Lettera postuma indirizzata al padre attraverso la quale l'autrice, insegnante in pensione, ripercorre la sua vita, traccia un profilo del genitore e ricorda tanti episodi vissuti insieme
Descrizioni, esperienze ed impressioni circa i luoghi visitati che un giovane viaggiatore, all'inizio degli anni '60 del '900 ed alle sue prime armi, condivide con la madre e con la famiglia. La cultura ed il sentire del tempo emergono tra le righe tessendo un interessante sfondo sul modo di vivere agli inizi del boom economico.
Nella complessità dell'adolescenza, la giovane autrice affida alle pagine del suo primo diario la confessione di sentimenti profondi e mutevoli, tra amori, amicizie, conflitti familiari e il rapporto con la percezione di sé.
La lettura di una poesia riporta alla mente di una donna la figura paterna. A distanza di lunghi anni dalla scomparsa del genitore, il ritorno sui banchi di scuola offre a una figlia la possibilità di affrontare con nuova consapevolezza i traumi del passato, in un processo di pacificazione con il dolore finalmente possibile.