L'autore nasce da una famiglia di origini pugliesi emigrati a Roma durante il fascismo. Qui vive durante la guerra e nel dopoguerra. Si diploma geometra e inizia a lavorare nei cantieri di grandi opere pubbliche. Nel frattempo si sposa e dopo la nascita di un figlio adotta un altro bambino. Molto attivo nel campo politico e culturale negli anni Ottanta lascia il Lazione per vivere in Toscana, a Sansepolcro (AR), dove risiede tuttora.
Testimonianza di una pensionata, per tanti anni operaia in una fabbrica di concia delle pelli: alla discriminazione sessuale si aggiunge quella per l'attività politico-sindacale, osteggiata dall'azienda, interessata solo alla produzione e non ai diritti dei lavoratori.
Un tifernate nato a metà degli anni Trenta ripercorre la propria vita a partire dall'infanzia, vissuta durante la Seconda guerra mondiale. Centrale nella sua esistenza è la lunga esperienza di sindacalista, iniziata da operaio e proseguita fino a diventare la sua occupazione. Raggiunta la pensione si dedica ad attività di volontariato in seno a un'associazione promossa anch'essa dal sindacato.