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Il tralcio e la vite

Licio Sabatini

Le ansie, le speranze e la durezza della realtà, nella memoria di un pensionato abruzzese, che racconta il dramma della scoperta della malattia psichica del figlio: le visite mediche, i ricoveri in clinica e l'uso di farmaci, alleviano solo in parte una sofferenza che non è solo fisica, ma anche relazionale.
Estremi cronologici
1993 -2003
Tempo della scrittura
2003
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 129
Collocazione
MP/05

L'immobilità degli adulti

Elisabetta Franceschini

Una scrittura che serve a ricercare le motivazioni di un perdono. E' l'autobiografia di una ristoratrice abruzzese, da decenni residente a Torino: dopo un'infanzia segnata dalla violenza del padre a cui la madre assiste senza prendere posizione, nonché dal lavoro nei campi e dalla difesa dei due fratellini dalle crudeltà domestiche, a diciasette anni l'autrice si sposa. Intanto il padre sarà internato in manicomio e ne uscirà solo con l'approvazione della Legge Basaglia. Nella nuova famiglia lei trova quell'affetto negato anche se, l'ansia della tranquillità economica, le incomprensioni coi figli e il carattere non facile del marito, minano per anni il suo e...
Estremi cronologici
1956 -2003
Tempo della scrittura
2003 -2004
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
pp. 144
Collocazione
MP/05

Ritorno alla vita

Massimiliano Baroglio

Racconto delle esperienze di vita di una persona affetta da schizofrenia paranoide, i cui sintomi sono ridotti solo attraverso l'assunzione di farmaci. Le medicine non riescono ad eliminare i problemi legati alle relazioni interpersonali e al lavoro ma l'autore racconta i passi del suo cammino per spezzare la catena del silenzio che spesso accompagna questa malattia, ponendo le premesse per costruirsi una nuova vita.
Estremi cronologici
1991 -2008
Tempo della scrittura
2008
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 28
Collocazione
MP/Adn2

Cronaca di un suicidio mancato

Rossella Paschi

L'autrice scrive in terza persona iniziando il suo racconto dalla terza età per poi ripercorrere i fatti salienti di alcuni momenti della sua esistenza, segnata dalla depressione che si manifesta dopo una delusione amorosa del periodo adolescenziale. Nonostante questo conduce una vita ricca di soddisfazioni lavorative, è interprete e funzionaria della Commissione Europea. Scrive per dimostrare che si può uscire da questo stato.
Estremi cronologici
1960 -2014
Tempo della scrittura
2013 -2014
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Fotografie
Consistenza
55 p.
Collocazione
MP/18