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Prima...durante...dopo... la guerra Ricordi lontani

Luciano Angiolini

La lotta partigiana nella zona di Arezzo e la vita che lì si conduceva, prima e dopo la guerra, sono ben raccontate dall'autore che, appartenendo ad una famiglia di un certo rilievo sociale, conosceva molto bene le dinamiche della vita cittadina.
Estremi cronologici
1926 -1947
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
110 p.
Collocazione
MG/Adn2

La Rincorsa. Memorie sullo sfondo di tre guerre 1935-1944

Euro Zitti

Nell'arco della sua vita l'autore, un maestro marchigiano, è stato testimone di tre guerre quando era piccolo: quella di Etiopia, la guerra civile spagnola e il secondo conflitto mondiale. Nel racconto di questo arco temporale inserisce la sua vicenda personale di giovane studente entrato in seminario per continuare i suoi studi, anche se viene espulso per aver scritto una canzona per una ragazza conosciuta in estate. Ricorda le azioni dei partigiani in quella zona, alle quali di riflesso partecipa come portaordini, spinto da uno zio.
Estremi cronologici
1935 -1944
Tempo della scrittura
1993 -1994
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
129 p.
Collocazione
MG/17

Ricordi di gioventù

Angelo Gambaro

Nato in una famiglia dell'alta società torinese, ci racconta l'infanzia e l'adolescenza felici, la giovinezza dedicata alla difesa della patria e dei  valori in cui crede, la guerra e la liberazione del proprio paese. L'appartenenza ad un elevato ceto sociale fa sì che il racconto introduca personaggi importanti e situazioni interessanti.
Estremi cronologici
1917 -1947
Tempo della scrittura
2001 -2006
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
145 p.
Collocazione
MP/Adn2

Tra curve e chiodi

Arrigo Dal Molin

Ricordi di infanzia, di guerra e, soprattutto, di lavoro. Per lavorare, Arrigo si sposta sia all'interno del Paese che all'estero, in Svizzera, dove poi si stabilirà, ma anche in Francia, con un infelice tentativo di espatrio clandestino che non andrà a buon fine, regalandoci, con il suo scritto, un piccolo prezioso spaccato delle attività e dei vissuti dei nostri emigrati nonché del loro attaccamento alla famiglia ed al nostro Paese.
Estremi cronologici
1919 -1965
Tempo della scrittura
1960 -1968
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Fotocopia originale: 2
Allegati
Consistenza
47 p.
Collocazione
MP/Adn2

Ricordi di un'ottuagenaria

Bruna Pusceddu

Un'insegnante in pensione scrive le sue memorie per i figli. La famiglia è originaria della Sardegna ma si trasferisce in Veneto per il lavoro del padre, magistrato antifascista che diventa presidente del CLN di Rovigo e prefetto, dove compie gli studi. Fondamentale per la sua formazione l'influenza di Francesco Viviani, suo insegnante e amico di famiglia, morto in un lager tedesco. Lei stessa collabora ad azioni della Resistenza. Si sposa ed ha tre figli. Consegue la laurea a settant'anni perché fu costretta ad abbandonare gli studi per esigenze di famiglia.
Estremi cronologici
1927 -1970
Tempo della scrittura
2007 -2016
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
365 p.
Collocazione
MP/17

Franco, il figlio della Nina

Franco Varini

Cresciuto nella povertà e nel disagio del quartiere Mirasoli di Bologna, dopo l'8 settembre '43 aderisce alla resistenza. Arrestato, torturato e  deportato in Germania, sopravvive all'orrore dei campi di concentramento, tra i quali Dachau, e a liberazione avvenuta riesce a  rientrare in Italia nel 1945.
Estremi cronologici
1916 -1945
Tempo della scrittura
2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Formato Digitale: 1
Consistenza
58 minuti
Collocazione
MG/Adn2

Il figlio della provincia

Claudio Cimarosti

L'autore, dirigente d'azienda in pensione, rievoca i primi venti anni della sua vita passati in un grande palazzo del centro di Milano, dove la madre era portinaia: giochi, scuola, amicizie e primi amori. Altrettanto vivo è il ricordo del rapporto con il paese natale dei genitori, che hanno lasciato il Friuli per trovare nuove opportunità di lavoro, e quello dei tanti componenti della cerchia familiare.
Estremi cronologici
1909 -1962
Tempo della scrittura
2010 -2012
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
547 p.
Collocazione
MP/17

Quando avevo dodici anni tenevo un piccolo diario

Vittorio Polleri

La Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza sulle montagne del genovese e dell'alessandrino rivivono, anche nei risvolti meno limpidi e più dolorosi, attraverso i ricordi di un ragazzino, di buona famiglia e di buona cultura, curioso ed attento agli avvenimenti ai quali gli era stato dato di assistere.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
2003 -2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
396 p.
Collocazione
MG/Adn2

Una città di nome Lattes

Giuseppe Lattes

L'autore, dirigente d'azienda torinese, scrive la storia della sua famiglia, ebrei residenti a Torino ma originari della Francia. Il padre è un industriale, ha tre fratelli e vive un'infanzia e giovinezza serene ben inserito nella società. Durante una vacanza sulle pendici del Monte Bianco si innamora a prima vista di una ragazza. L'inizio dell'idillio per ogni coppia normale ma siamo nel 1937 e la campagna antiebraica del regime e della stampa fascista comincia ad essere più intensa e le leggi razziali impediscono l'unione tra "ariani" e "non ariani". Inizia la convivenza che porta alla nascita di una figlia, preceduta da un matrimonio clandestino, e il rap...
Estremi cronologici
1900 -1949
Tempo della scrittura
1989 -1993
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 4
Formato Digitale: 1
Consistenza
80 p.
Collocazione
MG/17

Un diario a quattro mani - scambi epistolari autobiografi tra due anziani medici

Giorgio Bignami , Girolamo Digilio

Due medici che vivono a Roma si incontrano al Comitato Etico e diventano amici. Si scambiano mail per raccontarsi la propria vita dall'infanzia, la guerra, le scuole, le rispettive professioni. Girolamo viene dalla provincia e la sua famiglia di insegnanti appartiene alla piccola borghesia mentre Giorgio ha padre e nonno illustri medici universitari, mentre la madre è archivista in Vaticano: osservano le differenze tra le rispettive esperienze infantili dovute al diverso contesto sociale nel quale sono vissuti.
Estremi cronologici
1930 -1965
Tempo della scrittura
2012 -2016
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Email
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
112 p.
Collocazione
MP/17