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La mia guerra

Serafina Pascarella

La caduta del fascismo e la guerra partigiana vissute a Marostica, nel vicentino, dalla famiglia di un architetto che aderisce alla Repubblica di Salò.
Estremi cronologici
1943 -1948
Tempo della scrittura
1990
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 23
Collocazione
MG/91

Mulinaccio Santini: la casa

Maria Elisa Santini

Pensieri e riflessioni di una preside di scuola media che rievoca memorie d'infanzia, della casa famigliare e di altre dimore, poi la guerra e il lavoro.
Estremi cronologici
1923 -1990
Tempo della scrittura
1940 -1990
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 382
Collocazione
MP/93

Presunzione antifascista dal caleidoscopio rurale

Argentino Rosa

"Di giorno lavoravo e di notte scrivevo": così nasce la "memoria - sfogo", che spazia dall'epoca di guerra e prigionia alle attività commerciali, di un grande ammiratore dell'ordine fascista, sempre fedele al motto "Dio, Patria, Famiglia".
Estremi cronologici
1941 -1992
Tempo della scrittura
1992
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 56
Collocazione
MP/93

Sei anni della mia giovinezza

Nicola Moramarco

I sogni che spingono un diciottenne pastaio ad arruolarsi come volontario per la guerra fascista, da lui intrapresa con grande entusiasmo, in terra di Libia. Poi, in sei anni, maturerà senza cambiare idee.
Estremi cronologici
1940 -1946
Tempo della scrittura
1986
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 190
Collocazione
MG/93

La tragedia

Luana Bonaiuti

Per vendicare la morte di un soldato tedesco, ucciso dai partigiani, vengono fucilati alcuni abitanti di Cercina, tra cui il padre dell'autrice: la macabra scoperta dei cadaveri e il loro funerale rimangono, a cinquant'anni di distanza, ancora scolpiti nella sua memoria.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1997
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 6
Collocazione
MG/T

Gli ultimi giorni della "Brigata Staffora"

Renzo Ghia

Il padre fascista e i partigiani in casa, nel ricordo dell'ultimo inverno di guerra, nelle campagne piemontesi.
Estremi cronologici
1944 -1945
Tempo della scrittura
1990
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 3
Allegati
Consistenza
pp. 33
Collocazione
MG/91

Sette lustri e un po' di piccola storia

Edmondo Chiesa

Breve rievocazione degli anni di guerra, che culmina con la scomparsa del padre arrestato dai fascisti e mai più ritrovato.
Estremi cronologici
1937 -1945
Tempo della scrittura
1982
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 18
Collocazione
MG/91

I campi di concentramento

Gastone Petraglia

La brutale quotidianità di un campo di concentramento raccontata da un sottotenente che non giura fedeltà alla Repubblica sociale. La storia delle privazioni e dei patimenti che esasperano gli animi dei prigionieri per i quali ogni piccola cosa, come la consegna di un paio di lacci da scarpe o la possibilità di scrivere un furtivo messaggio, diventa evento straordinario.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Allegati
Consistenza
pp. 227
Collocazione
DG/89

Diario di guerra di un sedicenne

Giuseppe Spina

Nel 1944, un ragazzo di sedici anni lascia la famiglia per arruolarsi nelle fila della Repubblica sociale italiana: finisce così in una Brigata nera e si ritrova, il 25 aprile, con pochi compagni male guidati, nel vortice della Liberazione. Saprà a questo punto che sua madre è stata uccisa dai partigiani.
Estremi cronologici
1942 -1945
Tempo della scrittura
1944 -1993
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 225
Collocazione
MG/94

Tu farai tardi a scuola?

Luciano Rossi

Il racconto di frammenti di vita partigiana nel novarese vista a dodici anni si collega con l'episodio di una Pasqua rovinata da una perquisizione dei fascisti e col ricordo del giorno in cui cadde il fascismo. Poi, nell'immediato dopoguerra, i giochi di bande e due episodi in cui si annota la nostalgia per un mondo che non c'è più, nel ricordo di un amico operaio che si è ucciso.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1990-1999
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 72
Collocazione
MG/98