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Verso il principio? O verso la fine della vita

Giovanni Mazzoli

L'autore è un giovane geometra che nel 1943 frequenta il Corso Allievi Ufficiali a Manduria (Taranto). Qui lo sorprende l'annuncio dell'Armistizio. Decide di arruolarsi nel Corpo di Liberazione Italiano e a fianco delle truppe inglesi risale la penisola. Il 25 aprile 1945 è a Ferrara: un mese dopo raggiunge Udine e riabbraccia la famiglia apprendendo poi con gioia che il padre ha collaborato con la Resistenza.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 4
Allegati
Consistenza
178 p.
Collocazione
DG/18

Dalla zizzola di Torrita al libeccio di Livorno

Marcello Faralli

Un uomo nato durante la Seconda guerra mondiale racconta di sé concentrandosi in particolare sulla propria attività lavorativa. Dopo una fase giovanile in cui si impegna in diversi settori, la sua carriera decolla e lo porta a rivestire ruoli manageriali, principalmente nel settore editoriale.
Estremi cronologici
Inzio: 1941
Fine presunta: 2004-2010
Tempo della scrittura
2011 -2013
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
84 p.
Collocazione
MP/Adn2

Dal finestrino del treno in corsa

Elisa Lavanga

Memoria che riprende il diario dell'autrice, una giovane universitaria dell'Irpinia, che racconta la vita di paese, i paesaggi, gli amici, le feste, la preparazione degli esami a Napoli. Nel 1976 parte dal paese per il Nord, per insegnare a Lumezzane (BS)
Estremi cronologici
1976 -2017
Tempo della scrittura
1970 -2017
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Consistenza
23 p.
Collocazione
MP/18

Ricordi di scuola - 3 quaderni anno 1942-43

Giancarlo Di Palma

Un giovane allievo ufficiale di marina dopo l'8 settembre 1943 è a Brindisi in attesa di scegliere la strada da prendere: o rimanere nell'esercito o tornare da borghese a casa. In quel frangente inizia a scrivere una memoria dell'ultimo anno di scuola a Milano, quando faceva il pendolare dal Lago di Como dove la famiglia era sfollata. Parla degli amici, dei compagni, dei professori, del primo amore, dei momenti di spensieratezza durante la guerra. Assiste anche a vari bombardamenti di Milano.
Estremi cronologici
1942 -1943
Tempo della scrittura
1943
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
180 p.
Collocazione
MP/18

[...] Io nacqui in un casolare

Salimbeni Orlando

Un uomo, nato in una famiglia contadina dell'Appennino Tosco-Romagnolo ai primi del Novecento, racconta la sua vita dall'infanzia alla fine del secondo conflitto mondiale. Figlio di un soldato della Grande Guerra, frequenta la scuola elementare e si dedica alle occupazioni agricole, contribuendo così fin da piccolo al sostentamento della famiglia. A circa trent'anni riprende gli studi, completa il percorso superiore e ottiene un posto da segretario comunale nel suo paese natale, Casteldelci (RN). Nel frattempo, la Seconda guerra mondiale allunga le sue ombre fino alla provincia più remota e dall’armistizio dell’8 settembre 1943 il territorio castellano diven...
Estremi cronologici
Inzio: 1909
Fine presunta: 1944-1945
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1990-1999
Fine presunta: 1990-1999
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 4
Consistenza
79 p.
Collocazione
MP/19

Il diario di Ciccio

Francesco Schembari

Uno studente liceale siciliano inizia a scrivere un diario, dove annota anche la sua corrispondenza. Terminata la scuola superiore, viene ammesso all'Accademia militare di Modena, che lascia dopo pochi mesi scegliendo di iscriversi all'Università. Una volta laureato comincia a lavorare come insegnante e si sposta in diverse città italiane. Coltiva fin da ragazzo numerose amicizie e interessi, a ventotto anni si sposa e confida al diario le difficoltà della vita coniugale.
Estremi cronologici
1961 -1984
Tempo della scrittura
1961 -1984
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Fotocopia originale: 2
Consistenza
105 p.
Collocazione
DP/19

I giorni del tempo

Maria Luisa Crisanti

Una donna nata in provincia di Roma negli anni Venti ripercorre la sua vita a partire dall'infanzia. Primogenita di sei figli, ha un legame molto forte con la famiglia di origine, di cui racconta storia e figure. Il periodo della Seconda guerra mondiale le riserva le esperienze più dure e nonostante la giovane età riesce a essere un punto di riferimento per i propri cari, costretti ad affrontare gravi lutti nell'arco di poco tempo e a far fronte a numerose difficoltà. Studentessa universitaria a Roma, quando lascia la capitale e si sposta al Nord a causa del lavoro del padre che è un funzionario pubblico studia da infermiera e diventa crocerossina, prestando...
Estremi cronologici
Inzio: 1924
Fine presunta: 2000-2018
Tempo della scrittura
1988 -2018
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Storia familiare
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
749 p.
Collocazione
MP/19

Signore...grazie per tutti i doni che mi hai dato

Stefania Sivieri

L'autrice inizia a scrivere il diario nel 1967 mentre sta attraversando un periodo di grandi insicurezze e di disagio personale. Il ragazzo che sta frequentando non le da' affidamento, soffre di una lieve forma di depressione e vorrebbe incontrare la persona giusta per formarsi una famiglia sua. Ciò arriverà tardi, quando sposerà un uomo separato con due figli. conosciuto anni addietro. I primi anni di matrimonio sono difficili ma poi le differenze si smussano e i due sposi trovano una migliore intesa.
Estremi cronologici
1967 -2010
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1967-1968
Fine: 2010
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
408 p.
Collocazione
DP/18

[...] Signor Ingegnere

Albino Pietro Carlo Gherzi , Emilietta Elvira Ghisalberti

Un ingegnere meccanico piemontese conosce la futura moglie tramite un annuncio matrimoniale fatto da un amico. Su trecento proposte sceglie Elisabetta, una ragazza di diciotto anni nata a Zurigo e residente a Milano. Ne nasce una corrispondenza molto affettuosa e sincera , nonostante la lontananza, perché lui viaggia molto per lavoro. Dopo il matrimonio nascono tre figli e lettere fra i due sono sempre frequentissime e affettuose. Dopo la guerra lui si trasferisce a Montevideo dove fa carriera e denaro, tanto da richiamare laggiù la famiglia.
Estremi cronologici
1932 -1947
Tempo della scrittura
1932 -1947
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
1102 p.
Collocazione
E/18