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La vera storia di un bambino dei giorni di guerra vista e subita

Benitocarlo Poggioni

Un impiegato in pensione del Comune di Arezzo scrive, su consiglio della figlia, una memoria della sua infanzia durante la guerra. Per sfuggire ai bombardamenti la famiglia si rifugia nei poderi in Valdichiana, per aspettare il passaggio del fronte. Il padre non viene deportato perché di orientamento fascista e perché ha il permesso di lavoro dei tedeschi. Dopo la Liberazione la famiglia viene aiutata con cibo e per il lavoro dall'esercito inglese.
Estremi cronologici
1934 -1945
Tempo della scrittura
2014
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
40 p.
Collocazione
MP/15

[...] Questa sera

Mario Fiaschi

Un soldato toscano, prigioniero in Africa, scrive una memoria datata degli eventi che lo hanno condotto fino lì. Richiamato alle armi nel febbraio 1943 dopo una breve permanenza a Livorno è inviato in Sicilia, a Erice, poco prima dello sbarco americano. Qui viene fatto prigioniero e condotto in Africa dove rimane in due campi fino al rimpatrio nel dicembre 1944. La licenza definitiva dall'esercito arriva alla fine della guerra, nell'agosto 1945.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
20 p.
Collocazione
MG/15

I miei sogni distrutti dalla prigionia

Dante Rabatti

L'autore nasce nel 1923 a Reggello (FI), dove vive fino al 1943, nella famiglia mezzadrile che abita e coltiva lo stesso podere da secoli. Consegue in questo periodo la licenza elementare perché inizia la scuola in ritardo. Nel gennaio del 1943 viene chiamato alle armi e ammesso alla scuola Allievi Carabinieri a Torino. In seguito è destinato a Caprese Michelangelo e Sansepolcro (AR), da dove poi viene mobilitato per le one di guerra. Al momento dell'Armistizio si trova nell'isola di Samo, nell'Egeo. Dopo aver combattuto al fianco degli Alleati viene fatto prigioniero nel novembre 1943 dai tedeschi, e deportato come prigioniero nei campi di lavoro in Jugosla...
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
2012 -2013
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
101 p.
Collocazione
MG/15

Roccaraso 8 settembre 1943

Adriana Del Pelo Pardi

Una moglie con tre bambini è sfollata da Roma a Roccaraso (AQ), a casa della suocera, e da lì scrive lettere al marito rimasto in città per lavoro per rassicurarlo riguardo la loro situazione. Elenca le spese che sopporta, lo aggiorna della salute dei figli, racconta l'occupazione tedesca del paese e spera che la guerra finisca per riunirsi a lui.
Estremi cronologici
1943
Tempo della scrittura
1943
Tipologia testuale
Epistolario
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
42 p.
Collocazione
E/15

Non è un romanzo

Prosperina Clara Ferrari

Una coltivatrice diretta in pensione scrive la propria biografia a 85 anni. Figlia di una famiglia benestante delle colline di Reggio Emilia, orfana di madre dalla nascita, è allevata da una matrigna molto buona e amata. Vive l'adolescenza durante la guerra, interrompendo in quel periodo gli studi liceali. Si sposa giovane, ha due figli maschi, e lavora in campagna. L'amore per la natura la porta ad aprire un agriturismo, che poi trasforma in locanda.
Estremi cronologici
1929 -2014
Tempo della scrittura
2013 -2014
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
146 p.
Collocazione
MP/15

Quaderni di guerra 1942-43

Edmondo Valpiani

L'autore, falegname forlivese, nel 1942 viene arruolato a spedito sul fronte siciliano. Scrive un diario in quel periodo, trascritto successivamente, dove racconta l'inadeguatezza dell'esercito italiano, i bombardamenti di Catania e i fatti cruenti che ne seguirono. Risale la penisola fermandosi con gli americani a Torremaggiore (FG). Ritorna a casa a guerra finita.
Estremi cronologici
1942 -1943
Tempo della scrittura
1942 -1943
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
53 p.
Collocazione
DG/15

P.O.W Martinoli Giuseppe n.115 131

Giuseppe Martinoli

L'autore nasce in provincia di Varese nel 1911. La memoria descrive gli anni di guerra e di prigionia dal marzo 1941 all'aprile 1944, da quando partecipa alla campagna di Jugoslavia ai vari e duri spostamenti della vita militare. Prigioniero prima in Africa e poi in Inghilterra, dove viene trattato civilmente, tornerà in Italia due anni dopo dalla fine del racconto, nel 1946.
Estremi cronologici
1941 -1944
Tempo della scrittura
1941 -1944
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
43 p.
Collocazione
DG/15

La mia vita nel bene e nel male

Vittorio Caporali

L'autore nasce nel 1924 in provincia di Bologna, ma a causa del lavoro del padre, ferroviere, è costretto a cambiare più volte residenza. Anche lui vince il concorso nelle Ferrovie e il suo servizio non si interrompe neanche con l'inizio della guerra. Dopo l'8 settembre del 1943 viene catturato dai tedeschi e deportato nel campo di concentramento di Auschwitz per lavorare. All'arrivo dei russi segue con il fratello i tedeschi in ritirata, riuscendo a tornare in Italia, dove riprende il suo lavoro come macchinista, spostandosi in varie città.
Estremi cronologici
1924 -1973
Tempo della scrittura
2005 -2006
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Consistenza
25 p.
Collocazione
MP/15

La campagna di Russia

Bianco Bindi

Un giovane contadino aretino viene arruolato nel Genio e inviato dopo l'addestramento verso il fronte russo del Don. Salvo per miracolo al ritorno racconta la vicenda drammatica dell'avanzata dell'esercito russo e della ritirata dei tedeschi e degli italiani. In quel periodo contrae la malaria in Romania e questo l'ha salvato dalla morte negli ospedali da campo tedeschi. Torna in Italia ma il giorno dell'Armistizio butta la divisa militare e torna in Italia.
Estremi cronologici
1939 -1944
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1950-1959
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Consistenza
25 p.
Collocazione
MG/15

Guerra e dopoguerra

Vittorio Fani

Un insegnante elementare nato in Casentino scrive per il nipote una memoria della sua infanzia a Stia, dove racconta del passaggio della guerra, l'occupazione tedesca dopo l'8 settembre 1943, gli eccidi (Vallucciole) e l'arrivo degli alleati. Descrive il paese, i suoi abitanti, la ricostruzione dopo i bombardamenti, le vacanze, il cinema e il teatro del paese.
Estremi cronologici
1943 -1948
Tempo della scrittura
2012
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
178 p.
Collocazione
MP/15