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Nato nel settembre 1943

Gianfranco Di Luca

L'autore, bancario in pensione, ripercorre le tappe della vita lavorativa e privata dal 1943 ai giorni nostri. Dopo un brevissimo accenno alla famiglia di origine racconta gli anni della scuola fino al conseguimento del diploma magistrale. Poi narra le soddisfazioni della vita lavorativa, dai colleghi incontrati fino all'avanzamento di carriera. Nell'ultima parte racconta i viaggi con la famiglia e gli amici più cari.
Estremi cronologici
1943 -2020
Tempo della scrittura
2020
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
195 p.
Collocazione
MP/21

Diario Estate 1943

Eufemia Marchis

Tredicenne, educata in un collegio di Salesiane ed intrisa della cultura fascista del tempo, scrive il suo diario durante l'estate del 1943: le ansie per la guerra giunta sul suolo patrio, i profondi sentimenti religiosi e patriottici si mescolano con il vissuto quotidiano e la dolcezza dei ricordi dell'infanzia.
Estremi cronologici
1943
Tempo della scrittura
1943
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 39
Collocazione
DP/T2

[...] Sono partito da Bolognetta

Fortunato Di Fresco

Il diario si compone di due quaderni. Nel primo l'autore racconta quando viene arruolato nell'esercito e da Bolognetta, paese siciliano, viene mandato a Brescia. Qualche mese dopo viene proclamato l'Armistizio e Fortunato si trova a vivere tutte le contraddizioni di un esercito allo sbando, con la paura di essere deportato in Germania. Fugge sulle montagne dove viene accolto da una famiglia che aiuta i partigiani e dove rimane fino alla fine della guerra. Nel secondo quaderno che parte dall'8 settembre 1943 narra episodi già raccontati nel primo che ricorda a distanza di 50 anni.
Estremi cronologici
1943 -1995
Tempo della scrittura
1995 -2000
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Dattiloscritto: 2
Consistenza
30 p.
Collocazione
DP/21

1943-1945 Italia - Germania andata e ritorno

Luigi Contarini

L'autore, nato nel 1924 a Bagnacavallo (RA) racconta il periodo che va dall'infanzia alla giovinezza, arruolamento durante la Seconda guerra mondiale come marconista, l'8 settembre e la prigionia in Germania, la liberazione da parte dei Russi e le peripezie per tornare in Italia.
Estremi cronologici
1924 -1947
Tempo della scrittura
2005 -2006
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
83 p.
Collocazione
MP/21

[...] Dal giorno che abbandonai la scuola

Lea Melani

L'autrice, dopo aver terminato le scuole, nel 1942 si impiega all'ufficio paghe delle Officine meccaniche S.Giorgio di Pistoia, dove rimane fino al 1944. Di questo periodo tiene un diario in cui annota le esperienze lavorative ma soprattutto le amicizie e i rapporti con i colleghi. Inizialmente il racconto è spensierato con pochi accenni alla guerra, poi si fa più intenso e drammatico, quando iniziano i bombardamenti e lo sfollamento.
Estremi cronologici
1942 -1944
Tempo della scrittura
1942 -1944
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
67 p.
Collocazione
DG/21

I miei ricordi

Francesco Lenzerini

Raccolta di ricordi, non in sequenza cronologica, che riguardano a volte membri della famiglia dell'autore e a volte altri personaggi che frequentavano il bar emporio gestito dalla sua famiglia negli anni Cinquanta e Sessanta, situato a Scarlino (GR). Un'attività economica che era crocevia delle vicende del paese, da dove sono passati anche personaggi famosi dell'epoca.
Estremi cronologici
1946 -1962
Tempo della scrittura
2019
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
92 p.
Collocazione
MP/21

Il nonno Antonio racconta

Antonio Negretti

L'autore nasce a Budrio (BO) in una famiglia contadina, rimane orfano di madre a tre anni ed è allevato da una zia. Racconta l'infanzia al paese, le amicizie, la scuola, il lavoro nei campi poi la guerra e gli sfollamenti, i bombardamenti e la fine della guerra. Ritornato a casa si diploma, svolge il servizio militare e inizia a lavorare alla Montecatini di Milano. Viene trasferito in Abruzzo e nel 1954 si sposa. SI trasferisce di nuovo alla Centrale Termoelettrica di Ferrare dove risiede fino al pensionamento.
Estremi cronologici
1930 -2008
Tempo della scrittura
2008 -2009
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
32 p.
Collocazione
MP/21

Vivere a modo mio

Gian Carlo Marini

Un vetraio empolese in pensione scrive una memoria dove rivive i momenti della vita che gli hanno dato più soddisfazione legati al lavoro, alla passione per lo sport, il calcio giocato nella squadra del suo paese e seguito continuamente con passione, e all'arte, poiché è stato organizzatore di mostre ed eventi legati alla pittura. Alcuni flashback legati alla guerra e alle gite in montagna.
Estremi cronologici
1940 -2018
Tempo della scrittura
1996 -2020
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
114 p.
Collocazione
MP/21

Una lunga vita

Ilde Ferretti

L'autrice a novant'anni decide di raccontare episodi che le tornano in mente della propria vita dall'infanzia in una famiglia contadina composta da 13 persone. Ricorda la scuola, i lavori, la guerra e l'occupazione tedesca della propria casa, il fidanzamento e il matrimonio, il dopoguerra di lavoro al seguito del marito al Sud e il rientro a Reggio Emilia. Il racconto si allarga ai parenti, ai figli e alle tradizioni contadine. Tra gli episodi narrati la conversazione con il pittore Ligabue nel 1942 durante un giro con il fratello, l'arrivo in zona di soldati della Mongolia, nel 1943, la convivenza con i soldati tedeschi, il passaggio del fronte.
Estremi cronologici
1932 -2018
Tempo della scrittura
2015 -2020
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Formato Digitale: 1
Consistenza
103 p.
Collocazione
MP/21

Diario

Rodolfo Santovetti

L'autore è discendente di una famiglia romana non nobile ma molto benestante. Poco più che bambino assiste alla caduta del fascismo da Rocca di Papa, località dei Castelli romani dove la famiglia era solita trascorrere le vacanze estive. L'Italia sta per precipitare nella fase più acuta del conflitto ma Rodolfo, per una scelta poco lungimirante dei genitori, va incontro all'occhio del ciclone, accompagnato da un domestico: prende un treno diretto a Napoli che tra una sosta e l'altra li porta a Cassino, in collegio. Da lì scrive resoconti sugli effetti provocati dalle battaglie in corso tra alleati e tedeschi. Prima che la situazione precipiti, con il bombard...
Estremi cronologici
1931 -1975
Tempo della scrittura
2000 -2018
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
168 p.
Collocazione
MP/21