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[...] 7 Settembre 1942

Raffaele Bona

Un militare di fanteria viene fatto prigioniero e deportato, prima in Tunisia, poi in Algeria: dopo un anno di lavoro, segnato da stenti seguono altri mesi da prigioniero in Francia. Nel settembre 1945, dopo due anni da dimenticare, il rientro in Italia.
Estremi cronologici
1942 -1945
Tempo della scrittura
1942 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 148
Collocazione
DG/01

Grande Guerra 1915-1918

Adolfo Ballini

I tre anni di guerra di un artigliere, che assiste alle forti perdite umane, all'avanzamento di grado di compagni meno meritevoli, affronta marce forzate e spera di rivedere i propri cari. Poi, dopo tanti giorni in cui nulla di nuovo accade e dopo un lungo ricovero ospedaliero, ottiene una licenza e prova la gioia di essere, per sessanta giorni, un borghese.
Estremi cronologici
1915 -1918
Tempo della scrittura
1915 -1918
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 136
Collocazione
DG/01

Ricordi (Dall'armistizio dell'otto settembre 1943 alla fine della guerra)

Giorgio Naletto

Un ingegnere in pensione ricorda il viaggio che, iniziato in Grecia, prosegue sino in Germania: prigioniero dei tedeschi, aderisce alla neo costituita Repubblica sociale, lascia il campo di prigionia e inizia un periodo di addestramento. Inviato in Italia, prende coscienza dell'attività della Resistenza, contribuendo al suo successo nel Friuli settentrionale, sino all'arrivo degli inglesi.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1994
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 92
Collocazione
MG/01

[...] Il presente libretto

Guido Ricci

Un giovane medico assiste, in prima linea, alla desolazione della guerra, all'avanzata austriaca e all'umiliante quanto veloce ritirata italiana: l'armistizio è la prima speranza dopo tanto dolore.
Estremi cronologici
1917 -1918
Tempo della scrittura
1917 -1918
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 16
Collocazione
DG/Adn2

Diario della mia vita

Silvio Marcelli

Dopo una breve esperienza in seminario, l'autore impara il mestiere di calzolaio. Pur essendo stato riformato, nel 1916 viene richiamato per servizi sedentari. Congedato nel 1919, dopo vari concorsi viene assunto come Guardia comunale. Si sposa e dopo quindici anni rimane vedovo con due figli. Si dedicherà poi un lavoro di ricerche storiche del suo paese e al riordino dell'Archivio comunale.
Estremi cronologici
1890 -1967
Tempo della scrittura
1945
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 34
Collocazione
MP/02

I miei primi ottant'anni

Pier Francesco Montelatici

Un fiorentino di ottantacinque anni racconta con ironia e spavalderia la sua infanzia e adolescenza, gli anni della guerra in Albania e Montenegro e il suo lavoro all'ufficio tecnico del comune di Firenze, fino alla pensione. Amori, episodi curiosi, scherzi, burle, allegria, alleggeriscono tante tragedie e lutti della sua vita.
Estremi cronologici
1915 -2000
Tempo della scrittura
1999 -2000
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 231
Collocazione
MP/02

Diario di una prigionia

Ademaro Petracchi

Un metalmecanico in pensione ricorda i due anni di guerra trascorsi prima come aviere in Grecia, poi come prigioniero in Serbia, Romania e Russia. Tra marce sfibranti, il lavoro in fornace, la fame e la mancanza di pulizia, l'autore riesce a sopravvivere e, dopo aver vissuto per tanto tempo a temperature molto al di sotto dello zero, appena tornato a casa, sfida lo stupore dei compaesani uscendo in maniche corte in pieno inverno.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 134
Collocazione
MG/02

Note ed appunti di guerra e di prigionia 1940-1945

Uberto Rizzo

Dopo aver partecipato alla guerra lampo contro la Francia, nel 1940 è ufficiale in Albania dove combatte contro i greci, il fango, le lunghe e spesso inutili marce. Poi è ad Atene per tre anni e, dopo l'8 settembre, è fatto prigioniero e internato in diversi campi di Polonia e Germania. Dopo cinquant'anni scrive i suoi ricordi sotto forma di diario, con una vena di nostalgia.
Estremi cronologici
1940 -1945
Tempo della scrittura
1986
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 180
Collocazione
MG/02

Impressioni di qualche viaggio

Michele Barile

Sbandato dell'esercito italiano dall'8 settembre 1943, trascorre due anni fra l'Albania e la Serbia, prigioniero dei tedeschi, in campi di lavoro.Timoroso di non poter tornare a casa, tenta la fuga e, ricongiuntosi ad altri italiani, riesce a salire su un treno per l'Italia.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 36
Collocazione
DG/02

Memorie di vita militare (ed altro) 1940-1943

Dino Pinasco

Un ventenne toscano, fervente fascista, parte per la guerra in Jugoslavia dove rimane per tre anni lungo la costa dalmata senza sparare un solo colpo dei diciotto avuti in dotazione alla sua partenza. Descrive la sua vita nel luogo e racconta come il suo credo fascista, nel corso degli eventi, si sia attenuato.
Estremi cronologici
1930 -1943
Tempo della scrittura
1996 -1998
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 350
Collocazione
MG/02