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[...] Mio caro e buon Giovanni

Clementina Reichmann

Il testo è composto da un diario di viaggio dal 10/04/1839 al 7/05/1839 in Lombardia e Veneto, un diario intimo dal 1880 al 1884, una lettera al marito del 1837 e il diario/lettera alla figlia scritto durante le vacanze a Roma e Firenze, nei primi mesi del 1882. L'autrice è una signora dell'alta borghesia di fine 800, di religione protestante, e dai testi si intuisce la passione per l'arte, sostenuta dal rapporto con il critico e senatore del Regno d'Italia Giovanni Morelli. Sono racconti di viaggio e di eventi legati alla famiglia, come i soggiorni estivi sul lago di Como e la morte improvvisa del figlio Giovanni.
Estremi cronologici
1839 -1882
Tempo della scrittura
1839 -1882
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
65 p.
Collocazione
DV/21

[...] Avevo appena compiuto 20 anni

Osvaldo Righini

Appena ventenne viene chiamato alle armi e, dopo un anno di addestramento, mandato nei Balcani dove viene fatto prigioniero. Tenta più volte la fuga, l'ultimo tentativo, dopo il 25 luglio 1943, andrà a buon fine e dopo un mese sarà a casa a Torino. Dopo l'8 settembre 1943 decide di nascondersi in montagna: una generosa famiglia di contadini lo ospita per qualche mese fino a quando l'azienda di cui era dipendente lo richiederà al lavoro.
Estremi cronologici
1941 -1945
Tempo della scrittura
2007 -2007
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
52 p.
Collocazione
MG/Adn2

[...] Mentre scrivo questo lavoro

Giuseppe Cocco

Insieme di testi, alcuni autobiografici e altri che contengono racconti e descrizioni delle diverse fasi della lavorazione del pesce conservato, attività che intraprende con la famiglia, e descrizioni di riti religiosi popolari che scadenzavano la vita della città portoghese di Olhao negli anni 30/40. L'autore è un uomo fortemente legato alla famiglia, fervente cattolico e dedito a organizzare iniziative assistenziali, ha incarichi da dirigente nella compagnia di Vincenzo da Paola.
Tempo della scrittura
1998 -2014
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 4
Allegati
Consistenza
137 p.
Collocazione
MP/21

Il diario di circo zombi

Andrea Beccio

Diario non datato che racconta il rientro al lavoro dopo le vacanze, la vita in Val d'Aosta diviso fra un lavoro di macellaio non amato, le molte passioni artistiche, la casa in montagna rifugio dal mondo, i rapporti con i familiari e gli amici, la passione per la corsa e la cucina, i primi segni della pandemia, i tre mesi di vacanza nel Sud Italia.
Estremi cronologici
2019 -2020
Tempo della scrittura
2019 -2020
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 3
Formato Digitale: 1
Consistenza
250 p.
Collocazione
DP/21

[...] Caro padre e famiglia

Giuseppe Merlino , Italia (Teodolinda/Linda) Ellero , AA.VV.

La buona salute e la licenza agricola, nella cui speranza ed attesa si dipana buona parte dell'epistolario, sono gli argomenti costanti del carteggio insieme al rivelarsi del delicato filo dei sentimenti che legano profondamente i due coniugi. Giuseppe non parla mai o quasi di guerra, chiede della famiglia, del lavoro nei campi e nella stalla, si raccomanda affinché la corrispondenza sia costante, si informa circa le possibilità di tornare a casa, mentre sullo sfondo si delinea la preparazione di una delle pagine più drammatiche della Grande Guerra: Caporetto.
Estremi cronologici
1916 -1917
Tempo della scrittura
1916 -1917
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Collocazione
E/Adn2

Il dono di scrivere. Il dono di un altrove

Katia Sassoni

L'autrice è un'insegnante elementare bolognese che fin da piccola ha un rapporto altalenante con i genitori. Si sposa giovanissima per avere più libertà, inizia a lavorare come maestra, ma insoddisfatta si separa. Trova finalmente l'anima gemella ed ha un figlio.
Estremi cronologici
1962 -2020
Tempo della scrittura
2019 -2020
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
92 p.
Collocazione
MP/21

Un ragazzo da novanta

Antonino Giuffrida

L'autore è orfano di padre a undici anni. Costretto a lavorare accetta la proposta di emigrare in Venezuela, dove rimane per sette anni. Al ritorno si sposa a Catania, lavora con successo in varie ditte, ha tre figli e molti nipoti godendosi il meritato riposo della pensione.
Estremi cronologici
1928 -2018
Tempo della scrittura
2016 -2017
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
51 p.
Collocazione
MP/21

La folgore e il cerchio

Maria Lanciotti

Un'infanzia povera e difficile in un contesto sociale che finirà col procurare più di una ferita all'anima della giovane, ribelle e orgogliosa, che compie da subito scelte impulsive che si riveleranno infelici e portatrici di ulteriori difficoltà. La sua vita è "una enorme matassa aggrovigliata di fili di tanti colori e spezzati" di cui è molto difficile trovare il bandolo e tutto ciò rende il percorso per ritrovare se stessa e l'amore complicato e costoso in termini di sentimenti violati e di emotività : "Avevo trenta anni. Avevo tutto. Non avevo niente. In questa apparente contraddizione era il mio tormento".
Estremi cronologici
1947 -1982
Tempo della scrittura
1974 -1982
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Collocazione
MP/Adn2

Anita dall'alba fiorita e...Lavinia

Fernanda Venturin

Una nonna della provincia di Padova scrive il diario della crescita delle due nipotine raccontando i progressi quotidiani, i diversi caratteri, le tappe della loro vita dai primi anni fino all'adolescenza. Le ultime pagine sono messaggi nel telefono ed esprimono il grande amore che le lega alla nonna.
Estremi cronologici
2010 -2019
Tempo della scrittura
2010 -2019
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
243 p.
Collocazione
DP/21

Tutto può accadere

Corrado Fabbri

L'autore è un impiegato pubblico amante dell'arte e della pittura. Perde la figlia per un male incurabile, che a sua volta aveva tre figli: scrive questa memoria suddivisa in brevi capitoli, ognuno dei quali inizia con una lettera immaginaria indirizzata a lei, con la raffigurazione di un suo quadro e una storia che ha appigli diretti con la storia della sua vita.
Estremi cronologici
2016 -2020
Tempo della scrittura
2016 -2020
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
444 p.
Collocazione
MP/21