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Nel labirinto di una depressa

Santuzza Lischi

Una donna affetta da sindrome depressiva racconta la propria esperienza per aiutare tutte le altre donne che soffrono come lei e come la sua amica Beppa, suicida.
Estremi cronologici
1969 -1987
Tempo della scrittura
1987 -1990
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 8
Consistenza
pp. 303
Collocazione
MP/91

Itia e ciò che anche sono

Gianfranco Cuccolo

Le riflessioni di un malato di mente: "una biografia del mio cervello con pochissimi fatti" scrive egli stesso, dal suo isolamento.
Estremi cronologici
1975 -1978
Tempo della scrittura
1975 -1978
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
pensieri
riflessioni
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 84
Collocazione
DP/91

Le spie. Storia di follia e fantapolitica

Michelangelo Mirra

Un giovane timido e introverso, si unisce, negli anni Settanta, a gruppi di sinistra collaborando in attività di volantinaggio e picchettaggio. In seguito a collasso nervoso è costretto a varie cure, e si aggrava in lui uno stato depressivo che lo porta a diffidare di tutti, sentendosi spiato e perseguitato. Usciere in un ente pubblico, riesce a laurearsi nel 1990, ma le sue condizioni psichiche hanno continue ricadute.
Estremi cronologici
1973 -1992
Tempo della scrittura
1993 -1997
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 191
Collocazione
MP/02

Aldilà del muro

Anna Votano

Ripercorre la sua vita: dalla nascita molto a rischio, ad un'infanzia e giovinezza serene nello studio prima, nell'insegnamento poi. Il calvario inizia per lei con una grave malattia psichica e le relative ed inutili cure. Le è accanto la sorella che, alla fine del testo, interviene brevemente per raccontare la sua morte, per un tumore alle ossa.
Estremi cronologici
Inzio: 1924
Fine presunta: 1924-1999
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 6
Collocazione
MP/T2

Villa Camaldoli

Roberto Corbo

Ha venticinque anni e gli mancano quattro esami alla laurea in ingegneria, quando si ammala e viene ricoverato in una clinica psichiatrica. Con molte cure (anche l'elettroshock) riesce a guarire, a riprendere gli studi e laurearsi. Si sposa e ha tre figli. Dopo quindici anni ha una ricaduta grave. Si cura in casa e, con l'aiuto della famiglia, riesce a stare meglio.
Estremi cronologici
1972 -2001
Tempo della scrittura
2001 -2002
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 63
Collocazione
MP/03

Amatucci

Stefano Indrio

Un insegnante romano alle soglie della pensione ripercorre in terza persona la sua vita, dall'infanzia in una famiglia colta, l'adolescenza, le prime esperienze nel Pci e poi la laurea e una promettente carriera universitaria e un matrimonio. Ma la sua esistenza viene sconvolta dalla malattia psichica. C'è un periodo di "letargo" e di cure, fino alla riconquistata serenità attuale.
Estremi cronologici
Inzio: 1942
Fine presunta: 1990-1999
Tempo della scrittura
2002 -2003
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 179
Collocazione
MP/05

[...] Kuando sono stato nel reparto neurologico dell'ospedale civile

Mateo Kamalich

Un ex internato in un ospedale psichiatrico, uscito in seguito all'approvazione della Legge Basaglia, raccoglie i suoi ricordi e i suoi pensieri in un lungo diario: pagine dalle quali traspare una forte ossessione religiosa, ma anche un grande amore per la figlia e gli amici, un radicato attaccamento alla vita e un'ansia di pace. Durissime le pagine in cui descrive le condizioni di vita all'interno del manicomio, tra le violenze degli infermieri, la sporcizia e le discutbili terapie a cui i medici sottoponevano gli internati (tra le quali l'elettroshock).
Estremi cronologici
1977 -2004
Tempo della scrittura
1977 -2004
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Allegati
Consistenza
4999 p.
Collocazione
DP/Adn2

[...] Stiamo per partire

Goffredo Giannardi

Giovane medico italiano presta servizio presso il reparto di neurologia in una struttura ospedaliera tedesca vicino a Stettino durante l'estate del 1944. Non sono chiare le modalità che là l'hanno condotto, visto che egli non conosce neppure la lingua tedesca, ma il senso di solitudine ed anche di delusione sono palpabili nello scritto, insieme alla grande preoccupazione per la famiglia, della quale non ha notizie dirette, ed alla speranza in una fine prossima della guerra.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1944
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
p. 13
Collocazione
DG/T2

Qualche ricordo della mia lunga vita

Franco Mori

Una vita lunghissima e ricca, questa del nostro autore che nasce in un contesto colto e benestante dove, soprattutto grazie alla madre, la pittrice Marisa Mori, lontana discendente del Bernini, viene a contatto con importanti esponenti della nostra cultura. La passione per la psichiatria e per la psicoanalisi lo inducono, progressivamente, a riflettere sulla condizione del malato di mente portandolo ad impegnarsi attivamente per il superamento dell'istituzione manicomiale a favore di un approccio diverso, più umano e più rispettoso della persona, nei confronti della malattia mentale.
Estremi cronologici
1922 -2012
Tempo della scrittura
1922 -2012
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Allegati
Consistenza
224 p.
Collocazione
MP/Adn2