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Percorsi della memoria

AA.VV.

Un viaggio nei ricordi di un gruppo di anziani, membri dell'Auser che rievocano esperienze legate alla loro infanzia e adolescenza: la durezza del lavoro, gli orari faticosi dei lavoratori, le sofferenze sopportate durante i bombardamenti e la ricostruzione del dopoguerra.
Estremi cronologici
1924 -1958
Tempo della scrittura
2003
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 55
Collocazione
A/Adn2

La stazione

Egidio Finamore

Ospitato durante la guerra da uno zio ferroviere in servizio in una zona di campagna, un pensionato napoletano, allora adolescente, racconta delle nuove amicizie, del primo amore e del tentativo di portare a casa generi alimentari quasi introvabili.
Estremi cronologici
1942 -1943
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 66
Collocazione
MG/Adn2

Reminiscenze

Enzo Losi

Rimasto orfano di madre a sei anni, accoglie con affetto la nuova moglie del padre. I continui spostamenti tra Emilia e Lombardia per il lavoro del padre nelle ferrovie, costringe tutti ad adattarsi. Viene assunto anche lui dalle ferrovie e si trasferisce a Milano. Segue una vita coniugale tranquilla fino alla morte della moglie nel 1974. Qualche anno più tardi si risposa felicemente.
Estremi cronologici
1911 -2001
Tempo della scrittura
1996 -2002
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 107
Collocazione
MP/05

Appunti

Raffaele Bernardi , Antonino Bernardi

Nel 1943 un tecnico delle ferrovie viene mandato da Firenze a Messina: così scrive un diario dove annota il pericolo giornaliero per le bombe, le fughe nei rifugi e la paura. Tornato a Firenze le cose non cambiano, anzi, viene catturato dai tedeschi e solo con la fuga sfugge alla deportazione: negli ultimi mesi prima della liberazione deve sfollare a Grassina, dove la ricerca del cibo diventa la priorità. Quest'ultimo periodo è quello che descrive nelle pagine finali anche il figlio, all'epoca dodicenne.
Estremi cronologici
1943 -1944
Tempo della scrittura
1943 -1944
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 49
Collocazione
MG/07

Anni Sessanta e dintorni

Massimo Degl'Innocenti

Un ferroviere aretino in pensione, ricorda la sua adolescenza e giovinezza, rievocando personaggi, luoghi, voglia di stare insieme andando a pesca, a rubare meloni nei campi, ad amoreggiare e a fare scherzi ai più sprovveduti.
Estremi cronologici
1950 -1969
Tempo della scrittura
1994
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Originale autografo: 1
Allegati
Consistenza
pp. 35
Collocazione
MP/07

Il mio diario dal 1934 al 1955

Lidia Musso

Figlia di un ferroviere, sentendosi sola dopo la morte prematura di una figlia, l'autrice ricorda le tappe della sua vita dall'infanzia felice all'arrivo della guerra. Da qua descrive il disagio degli sfollamenti, le difficoltà di vivere nell'ansia per i bombardamenti. In parallelo racconta l'innamoramento, la separazione per malattia dal fidanzato, il ritorno in città e il matrimonio.
Estremi cronologici
1934 -1955
Tempo della scrittura
2009
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 51
Collocazione
MP/10

La mia vita ferroviaria

Aldo Leonini

Fin da bambino Aldo sogna di diventare ferroviere e di lasciare il duro lavoro dei campi. Dopo la guerra, stanco della condizione di povertà, decide di prendere la licenza media per concorrere a un posto nelle Ferrovie dello Stato. Si sposa, vince il concorso e viene assunto a Torino. Il clima del Nord però nuoce alla salute del figlioletto quindi con la famiglia torna in Toscana dove riesce ad acquistare un appartamento e dove vive felicemente fino al pensionamento. Alcuni paragrafi sono scritti in versi.
Estremi cronologici
1930 -1984
Tempo della scrittura
2010
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 115
Collocazione
MP/13

Ricordi della mia gioventù

Ferrino Ferrini

L'autore trasferitosi a Bologna con la famiglia, realizza il sogno di lavorare nelle Ferrovie, inizialmente con il ruolo di manovale. Nel 1942 viene arruolato nell'esercito. Partecipa alla lotta partigiana.
Estremi cronologici
1923 -2009
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Dattiloscritto: 2
Consistenza
31 p
Collocazione
MP/ADN2

Tormento

Emidio Di Vittori

Un ferroviere in pensione, sposato con due figlie, soffre per le difficoltà nel rapporto con la moglie. Tiene un diario per tredici anni per sfogarsi e per esprimere i suoi pensieri e il disagio.
Estremi cronologici
1954 -2012
Tempo della scrittura
1999 -2013
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
zibaldone
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
156 p.
Collocazione
DP/14

La mia vita nel bene e nel male

Vittorio Caporali

L'autore nasce nel 1924 in provincia di Bologna, ma a causa del lavoro del padre, ferroviere, è costretto a cambiare più volte residenza. Anche lui vince il concorso nelle Ferrovie e il suo servizio non si interrompe neanche con l'inizio della guerra. Dopo l'8 settembre del 1943 viene catturato dai tedeschi e deportato nel campo di concentramento di Auschwitz per lavorare. All'arrivo dei russi segue con il fratello i tedeschi in ritirata, riuscendo a tornare in Italia, dove riprende il suo lavoro come macchinista, spostandosi in varie città.
Estremi cronologici
1924 -1973
Tempo della scrittura
2005 -2006
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Consistenza
25 p.
Collocazione
MP/15