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[...] Abbiatamente voglio descrivere la mia esistenza

Giovan Battista Orsatti

Nato in Lombardia alla fine dell'Ottocento, diventato orfano di padre, deve iniziare a lavorare fin da bambino. Emigra in Svizzera e in Argentina, torna in Italia per combattare nella prima guerra mondiale e subito dopo riparte per lavorare negli Stati Uniti d'America. Durante il proibizionismo distilla whisky di contrabbando nelle foreste del Montana, dopodiché lavora come minatore, fa il cowboy in un ranch, finché avvia una florida attività commerciale come proprietario di bar e ristoranti. Negli anni Cinquanta, torna spesso in vacanza in Italia.
Estremi cronologici
1900 -1957
Tempo della scrittura
1960 -1970
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 36
Collocazione
MP/04

A ciascuno la sua meraviglia

Benito Gabriele de Francesco

Memoria autobiografica in terza persona: un pensionato, vissuto in Francia per quarant'anni, dove ha anche lavorato nelle miniere di carbone, ricorda, accanto ad episodi della sua adolescenza segnata dalla guerra e dall'indigenza, la fatica del vivere lontano dalla terra d'origine.
Estremi cronologici
1944
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 131
Collocazione
MP/Adn2

[...] Carissima sorella

Ferruccio Bondioli

Due lettere di un emigrante in Francia alla sorella. Scrive della salute e del misero guadagno in miniera.
Estremi cronologici
1923
Tempo della scrittura
1923
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 4
Collocazione
E/T2

I 70 anni di nonno - 1925/1995

Mauro Tanzini

Un settantenne toscano, figlio di minatori antifascisti e anarchici ripercorre la sua vita di lavoro intrecciata con tutti gli eventi del secolo e testimonia la sua militanza partigiana nella provincia di Grosseto e l'attività lavorativa a Larderello con impegni sindacali e politici.
Estremi cronologici
1925 -1995
Tempo della scrittura
1995
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 296
Collocazione
MP/05

Via degli Scalpellini

Anna Maria Di Biase

Nata in una strada che prende il nome da un cantiere di scalpellini, un'insegnante abruzzese ripercorre, nella sua memoria, il trasferimento in città: improvvise difficoltà economiche spingono la famiglia all'abbandono della campagna ma la nuova vita, seppur lontano dalle vecchie amicizie e dai tanti parenti, riserverà la scoperta dell'impegno politico e della realizzazione lavorativa.
Estremi cronologici
1951 -1965
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 42
Collocazione
MP/Adn2

Un impegno che dura nel tempo

Giuliano Baiocchi

Una lunga carriera nel sindacato Cgil iniziata nella struttura di base e continuata con incarichi a livello nazionale. Nella memoria di un pensionato senese la testimonianza delle lotte per i diritti dei lavoratori del settore estrattivo e minerario, poi l'impegno nel Partito comunista come presidente di circoscrizione.
Estremi cronologici
1940 -2005
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Formato Digitale: 1
Allegati
Consistenza
pp. 102
Collocazione
MP/Adn2

I miei carnefici

Piero Quercetti

Un pensionato marchigiano emigra in Belgio molto giovane: minatore, a causa di dolori muscolari si reca in ospedale, dove gli praticano prelievi e iniezioni lombari. Nel tempo i dolori aumentano e lui, come altri che hanno avuto la stessa terapia, si accorge di aver subito danni notevoli alla salute proprio a seguito delle iniezioni. Inutili i ricorsi legali e le cure ricevute in Italia.
Estremi cronologici
1948 -1993
Tempo della scrittura
1980 -1993
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 67
Collocazione
MP/06

Dal palcoscenico ai campi di sterminio

Enno Mucchiutti

Un artista lirico in pensione racconta di quando vive un anno di indicibili sofferenze nei campi di sterminio di Dachau, Mauthausen, Melk e Ebensee, lavorando in miniera, soffrendo fame, freddo, assistendo a inumani torture e alla morte di molti compagni di prigionia. Qui incontra anche persone sensibili che conquista con le sue doti canore, grazie alle quali riesce a sopravvivere e a tornare a casa.
Estremi cronologici
1944 -1945
Tempo della scrittura
2005
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotografie
Consistenza
pp. 35
Collocazione
MG/06

Racconto di una vita

Giuseppe Melchiorre

Autobiografia di un pensionato abruzzese, sopravvissuto alla campagna in Russia, ai tedeschi in Italia, alle miniere del Belgio, alla vita nelle fabbriche del dopoguerra, ricordando sempre gli affetti familiari e l'amore per la campagna. Toccante l'episodio vissuto nei momenti della drammatica ritirata dal fiume Don, quando è padrino alla cresima, con il rito ortodosso, di un giovane russo che lo aveva sfamato per molti giorni.
Estremi cronologici
1921 -2005
Tempo della scrittura
2004 -2005
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotografie
Consistenza
pp. 33
Collocazione
MP/06

Come eravamo

Giovanna Fidora

Nella memoria di una pensionata, nata in Austria ma cittadina italiana, il racconto di una giovinezza spensierata, anche se segnata dalle difficoltà della guerra: appartenente ad una agiata famiglia, sposa felice e madre di due figli, con la chiusura della miniera di lignite di proprietà del suocero affronta un delicato periodo di ricostruzione. Trasferitasi a Roma dall'Umbria, assiste ai trionfi del marito, direttore della Ferrari corse e si avvicina al giornalismo.
Estremi cronologici
1942 -1981
Tempo della scrittura
2004 -2005
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 56
Collocazione
MP/07