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Il sentiero della memoria

Walter Popper

L'autore ha 8 anni nel 1940, quando vengono emanate le leggi razziali in Italia. Sarà costretto così a sfollare con la famiglia in provincia di Alessandria, essendo il padre di origine ebraica. La paura sarà protagonista degli anni in cui la famiglia resterà nascosta nella Valsesia, dove la Resistenza aveva già profonde radici, causando l'insediamento di un presidio tedesco. Fondamentale sarà anche l'aiuto degli abitanti locali.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1940-1941
Fine: 1945
Tempo della scrittura
1995 -1995
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
13 pp.
Collocazione
MG/T2

Una curva alle spalle del tempo

Paolo Schiavocampo

Un artista di fama internazionale racconta i suoi quasi novant'anni in un'autobiografia. Nato a Palermo nei primi anni Venti, si sposta in diverse città per seguire il padre nel suo lavoro di ingegnere e ufficiale dell'esercito. Poco prima della Seconda guerra mondiale è a Roma, dove studia, si dedica al tennis e frequenta le avanguardie artistiche della Capitale. Il conflitto irrompe nella vita del giovane, che sceglie l'arruolamento volontario ma viene ostacolato dal padre e quando la famiglia si sposta al Nord supporta la Resistenza. Nel dopoguerra si interessa di politica e opera all'interno del PCI, ma disapprova le ingerenze del partito in campo artist...
Estremi cronologici
1927 -2012
Tempo della scrittura
2010 -2012
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 4
Allegati
Consistenza
229 p.
Collocazione
MP/20

[...] Nel 1944 a Framura, dove eravamo sfollati...

Annamaria Pipitone

Il testo è suddiviso in quattro racconti distinti, non in ordine cronologico, che si snodano tra il 1943 e il 1945. L'autrice descrive i vari spostamenti della famiglia costretta a sfollare più volte negli anni, dall'Abruzzo, passando per Firenze fino a Framura, provincia di La Spezia. Di questo periodo ricorda le violenze a cui ha assistito e quelle subite, ma anche la solidarietà delle famiglie che di volta in volta ha incontrato.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1995 -1995
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Consistenza
16 pp.
Collocazione
MG/T2

Il ragazzo nato in campagna

Gino Ulivelli

Un uomo scrive una memoria autobiografica rivolgendosi all'amata figlia, alla quale racconta la propria vita. Fin da giovanissimo ha dovuto affrontare molte difficoltà e diventare padre ha rappresentato per lui una tappa fondamentale e lieta della sua esistenza.
Estremi cronologici
1938 -2017
Tempo della scrittura
2017 -2019
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
147 p.
Collocazione
MP/20

...Caro diario Sole Dor!

Irene Perlini

Una donna reggiana affida le proprie memorie d'infanzia al suo diario "Sole Dor", confidandogli come a quest'ultima - nonostante la povertà e il duro lavoro - non siano mai mancati l'affetto e il sostegno familiare. Saranno infatti i suoi genitori a trasmetterle la capacità di trovare la bellezza nelle piccole cose: insegnamento che le sarà fondamentale quando la propria quotidianità verrà stravolta dallo scoppio del secondo conflitto mondiale.
Estremi cronologici
Inzio: 1930
Fine presunta: 1945-1946
Tempo della scrittura
1995 -1995
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Allegati
Consistenza
63 pp.
Collocazione
MG/T2

Un pezzetto di storia partigiana

Pasquale B.

Un partigiano ricorda un episodio della Resistenza e la figura di don Nicolò Peluffo, ucciso dai fascisti nel marzo del 1945.
Estremi cronologici
1945 -1945
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Consistenza
3 p.
Collocazione
MG/T2

Il distaccamento "Legione Straniera"

Giovanni Mezzadri

Un partigiano del parmense, con un passato nella Legione Straniera e a capo di un gruppo composto da uomini di diverse nazionalità, racconta alcuni episodi della sua esperienza antifascista.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1994 -1994
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
7 p.
Collocazione
MG/T2

[...] In riferimento all'articolo

Rodolfo Soriani

Un giovane antifascista toscano, già perseguitato dal regime per le proprie idee politiche, nel 1942 è chiamato alle armi e solo grazie a un infortunio evita la partenza per il fronte russo. Impegnato nella Resistenza, nel 1944 è catturato dai tedeschi e destinato alla deportazione in Germania, ma si salva grazie a una rete di solidarietà nei suoi confronti. A Sandbostel (D) muore invece il fratello, fatto prigioniero in Grecia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943.
Estremi cronologici
1940 -1954
Tempo della scrittura
1987 -1987
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Allegati
Consistenza
5 p.
Collocazione
MG/T

[...] Ho ormai più di ottant'anni

Ines Ghiron

L'autrice nasce ad Alessandria nel 1917 da genitori ebrei ed emigra con loro piccolissima a Parigi. A metà degli anni Trenta la famiglia torna a vivere a Torino dove diventa allieva del pittore Felice Casorati, nel cui studio conosce e frequenta molti intellettuali antifascisti. Le leggi razziali del 1938 si abbattono anche su di lei. Nel 1939 conosce e sposa in segreto uno dei fondatori di Giustizia e Libertà a Roma. Le rispettive famiglie non condividono l'unione e il clima ostile si ripercuote sui loro rapporti, che presto si deteriorano tra le mura domestiche, mentre resta forte il sodalizio politico. Ines e il marito sono insieme nella Milano bersagliat...
Estremi cronologici
1917 -1974
Tempo della scrittura
2001
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
174 p.
Collocazione
MP/21

In cammino per la libertà. Diario dal 25 luglio 1943 alla Liberazione

Furio Aceto

Nato a Saluzzo in provincia di Cuneo nel 1921, nel 1942 frequenta la scuola di Cavalleria a Pinerolo. Nel ’43 si sposa con Vittorina poco prima della caduta di Mussolini: l’epilogo dell’8 settembre è già nell’aria e Furio viene richiamato con il suo Reggimento, il Lancieri Vittorio Emanuele II, a difendere Roma. Quando scatta l’occupazione nazifascista Furio partecipa alla fragile difesa di Roma, portando in salvo lo stendardo del reggimento. Ma il Regio esercito si dimostra incapace di una resistenza organizzata. Posto di fronte al bivio generazionale sulla scelta da compiere, Furio espone le sue perplessità. Passando attraverso non pochi tormenti, alla fin...
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Audiocassetta: 1
Dattiloscritto: 4
Consistenza
137 p.
Collocazione
MG/21