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Mio padre garibaldino

Alceste Trionfi , Augusto Trionfi

Ricompilata dal figlio Alceste, la memoria che Augusto ha scritto perchè "nipoti e pronipoti si ricordassero di lui": rimasto orfano in tenera età, è affidato ad un ricco possidente che lo educa facendolo frequentare le scuole dei gesuiti. Di spirito liberale, il ragazzo cerca di sottrarsi alla rigidità delle regole educative e, sullo sfondo delle guerre d'indipendenza, entra nelle file garibaldine, partecipando a combattimenti e imprese. Trasmettendola al figlio, nutrirà ammirazione e stima verso l'eroe dei due mondi, espressione della lotta per il trionfo dei propri ideali.
Estremi cronologici
1840 -1912
Tempo della scrittura
1910 -1912
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Formato Digitale: 2
Consistenza
pp. 162
Collocazione
MP/07

Il pericolo nazi-fascista nelle Langhe

Ermes Galeasso

L'autore è appena diciassettenne quando viene arrestato dai fascisti della Decima Mas, per un equivoco. Trascorre in carcere pochi giorni ed è liberato per intercessione del parroco. Sullo sfondo anche le varie fasi degli scontri fra nazi-fascisti e partigiani nelle Langhe, in particolare a Roddi e Alba.
Estremi cronologici
1944 -1945
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 30
Collocazione
MP/T2

Un partigiano racconta

Danilo Gracci

Il drammatico racconto di un partigiano che ha assistito e partecipato, nel giugno del 1944, al combattimento fra partigiani e nazisti che provocò molte vittime. Alcuni protagonisti furono fatti prigionieri e impiccati nella piazza del paese.
Estremi cronologici
1944
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 5
Collocazione
MG/T2