Ricompilata dal figlio Alceste, la memoria che Augusto ha scritto perchè "nipoti e pronipoti si ricordassero di lui": rimasto orfano in tenera età, è affidato ad un ricco possidente che lo educa facendolo frequentare le scuole dei gesuiti. Di spirito liberale, il ragazzo cerca di sottrarsi alla rigidità delle regole educative e, sullo sfondo delle guerre d'indipendenza, entra nelle file garibaldine, partecipando a combattimenti e imprese. Trasmettendola al figlio, nutrirà ammirazione e stima verso l'eroe dei due mondi, espressione della lotta per il trionfo dei propri ideali.
L'autore è appena diciassettenne quando viene arrestato dai fascisti della Decima Mas, per un equivoco. Trascorre in carcere pochi giorni ed è liberato per intercessione del parroco. Sullo sfondo anche le varie fasi degli scontri fra nazi-fascisti e partigiani nelle Langhe, in particolare a Roddi e Alba.
Il drammatico racconto di un partigiano che ha assistito e partecipato, nel giugno del 1944, al combattimento fra partigiani e nazisti che provocò molte vittime. Alcuni protagonisti furono fatti prigionieri e impiccati nella piazza del paese.
Appunti e diario boliviano del viaggio compiuto insieme a Giorgina Levi nell'agosto 1971
Erberto Lo Bue
Un uomo compie un viaggio in Bolivia all'inizio degli anni Settanta e appunta in un diario testimonianze e osservazioni sulla difficile situazione politica, economica, culturale e sociale del Paese. Il suo obiettivo è realizzare una pubblicazione che analizzi i dati raccolti e delinei un ritratto dello stato sudamericano.