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La mia guerra

Augusto Leonarduzzi

Rimasto congelato durante la ritirata dalla sacca del Don, un invalido di guerra parla sorridendo delle sue quattro gambe ortopediche: due sono di ricambio.
Estremi cronologici
1942 -1943
Tempo della scrittura
1986
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 23
Collocazione
MG/91

I miei ricordi di prigionia

Lieto Bodini

L'odissea di un contadino, soldato del Genio, inviato sul Don per "rompere le reni" alla Russia e fatto prigioniero durante la ritirata. La guerra di uno "spaesato", disposto a farsi catturare pur di porre fine a un calvario che, invece, continuerà anche nei campi di lavoro in Siberia, col freddo come principale nemico. Al ritorno, trova un'Italia lacerata.
Estremi cronologici
1941 -1948
Tempo della scrittura
1965
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 4
Consistenza
pp. 119
Collocazione
MG/85

Calvario in Russia

Mario Ruscelli

Non appena ritornato dalla tremenda valle del Don e prima di arruolarsi volontario a Salò, dove troverà la morte, un soldato italiano rievoca con lo slancio e la retorica di quegli anni la Campagna di Russia, la lotta contro il nemico bolscevico e gli episodi agghiaccianti a cui gli accadde di assistere.
Estremi cronologici
1941 -1943
Tempo della scrittura
1943
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Trascrizione a mano: 1
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 74
Collocazione
MG/85

Da Staro Kalitwa all'ospedale di Rimini

Carlo Conrad

Memoria redatta in forma di diario nel 1943, al ritorno dal fronte russo, con il racconto dettagliato del ripiegamento dell'Armir, e in particolare della divisione Cuneense che fu quasi completamente distrutta in quell'evento.
Estremi cronologici
1942 -1943
Tempo della scrittura
1943
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 32
Collocazione
MG/97

La mia guerra

Attilio Corengia

La ritirata di Russia, con antefatti e conseguenze, rievocata in un documento descrittivo di eccezionale precisione, che va dai rapporti con la popolazione al dramma collettivo di migliaia di persone spinte dalla fame e dal gelo persino a puntare il fucile per avere cibo dai contadini.
Estremi cronologici
1941 -1943
Tempo della scrittura
1995
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 360
Collocazione
MG/97

Roma - Urss: Andata e ritorno (1942-1943)

Francesco Paolo Grassi

Memoria, scritta in forma di diario, di giovane ufficiale del Genio, inviato sul fronte russo: chiamato a guidare un nucleo marconista, riuscirà, durante la rocambolesca ritirata dell'esercito italiano, a conservare integro il prezioso materiale tecnico avuto in dotazione.
Estremi cronologici
1942 -1943
Tempo della scrittura
1996
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 91
Collocazione
MG/01

Autobiografia esistenziale

Serafino Valla

Autobiografia di un artista naif: per sfuggire a un padre manesco e instabile si arruola volontario partecipando, durante la seconda guerra mondiale, ai combattimenti sia sul fronte francese che su quello russo. Lasciato l'esercito, soltanto dopo molte traversie lavorative, ottenuta finalmente la pensione, potrà dedicarsi a tempo pieno e con successo alla passione per il disegno e la scultura.
Estremi cronologici
1919 -1992
Tempo della scrittura
1998 -2000
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 51
Collocazione
MP/01

[...] Caro Pino,

Silvio Vivian

Memoria in forma epistolare, di un pensionato che racconta le sofferenze patite durante la Campagna di Russia e rapporta tutto ciò alla società moderna: "una società in difficoltà che sta dimenticando ciò che la storia le ha trasmesso".
Estremi cronologici
1942 -1943
Tempo della scrittura
1993
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
pp. 4
Collocazione
MG/T2

Diario

Vittoria Cozzi

Un'adolescente dell'alta borghesia veneta trascorre tre mesi con la nonna, nella casa di famiglia del trevigiano. Trova in soffitta un vecchio diario della madre e prende a scriverne uno anche lei: è entusiasta quando viene ammirata per la bellezza ed è consapevole del proprio divario sociale dai contadini. Quando la guerra lo permette, si spinge sino a Venezia dove frequenta il caffè Florian, gli stabilimenti del Lido a fianco di un ragazzo bello e ricco di cui è innamorata, ricambiata.
Estremi cronologici
1943
Tempo della scrittura
1943
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 5
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 68
Collocazione
DG/03

Il cammino di un orfano nel XX secolo

Leo Bruschi

L'autore, rimasto orfano di padre, vive un'infanzia povera, ma dignitosa, con la madre e i fratelli. Studia in vari collegi, fino alla laurea. Inizia a lavorare come istitutore e raggiunge la qualifica di funzionario Inadel. Durante la seconda guerra mondiale, dopo una breve permanenza in Grecia, è ufficiale bersagliere nell'Armir e partecipa alla cruenta campagna di Russia da dove, seppure ferito, riesce a tornare.
Estremi cronologici
1916 -1943
Tempo della scrittura
1997 -1999
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
pp. 166
Collocazione
MP/03