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Diario di guerra

Antonio Spiga

Un contadino sfuggito alla prigionia tedesca dopo l'8 settembre, riesce, grazie all'aiuto dei partigiani greci, ad imbarcarsi clandestinamente su di un cacciatorpediniere che lo riporterà in Italia.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1988
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 10
Collocazione
MG/89

I miei ricordi e le mie esperienze

Alberto Arquati

Scrive della sua infanzia in una famiglia povera di braccianti agricoli, dell'attività di antifascista e della lotta clandestina durante la guerra. Ma i suoi ricordi più importanti sono quelli dedicati alla sua attività di dirigente sindacale. Dal dopoguerra in poi, racconta le lotte, gli scioperi, le conquiste e i miglioramenti delle condizioni dei lavoratori.
Estremi cronologici
1922 -1977
Tempo della scrittura
1996 -1997
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Allegati
Consistenza
pp. 56
Collocazione
MP/00

Fatti e vicende della mia vita, passata per l'inferno di Gusen

Ernesto Labellottini

Lavorava come tornitore alla Breda di Sesto San Giovanni quando fu arrestato in seguito agli scioperi del 1944. Poi la deportazione nei lager di Mauthausen e Gusen, di cui descrive la triste realtà, fino al rientro in Italia e alla difficile ripresa del lavoro ancora alla Breda.
Estremi cronologici
1913 -1951
Tempo della scrittura
1980
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 81
Collocazione
MP/00

E' il mio diario

Gian Cristiano Pesavento

Il protagonista entra molto presto nelle file dei partigiani e, durante la guerra, combatte contro i tedeschi, da cui spesso è costretto a scappare, rifugiandosi nelle montagne. La sua delusione, dopo il 25 Aprile 1945, nasce dalla scoperta di aver " vinto militarmente il fascismo ma non la burocrazia che rimaneva la stessa".
Estremi cronologici
1939 -1945
Tempo della scrittura
1999
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 32
Collocazione
MG/00

Cara Italia Sapessi!

Margareta Pinciu

Una rumena, immigrata nel 1991, vive in una roulotte vicino a Roma, pregando e scrivendo di sè, della sua infanzia e fanciullezza, della miseria e delle violenze subite, del lavoro duro. E' giovanissima quando mette al mondo tre figli ed è abbandonata dal loro padre. Le speranze che aveva riposto nell'arrivo in Italia, si scontrano con una dura realtà di emarginazione sociale e miseria.
Estremi cronologici
1946 -2005
Tempo della scrittura
1998 -2005
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 354
Collocazione
MP/03

Memorie di un viaggio

Paola Demi

Un'educatrice torinese intraprende un lungo viaggio dalle Canarie alla Galizia, passando per l'Andalusia e la Castilla: con altre due amiche scopre la bellezza della natura di quei luoghi, incontra giovani senza tetto, tra cui molti punkabbestia, e di un ragazzo israeliano si innamora, abita in grotte e capanne e si guadagna da vivere suonando la chitarra per la strada e fabbricando piccoli oggetti di artigianato. Nelle lettere agli amici torinesi e nelle pagine del diario di allora, rielaborate a distanza di qualche mese, le varie tappe del viaggio.
Estremi cronologici
1999
Tempo della scrittura
1999
Tipologia testuale
Epistolario
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 37
Collocazione
E/05

La cronaca di una vita

Vladimiro Pahor

Un medico in pensione, nato in una famiglia contadina della provincia di Gorizia, non accetta la dittatura fascista e stampa clandestinamente un giornale di propaganda sloveno. Dopo vari arresti viene liberato nel 1946 e, laureatosi a Zagabria, esercita la sua professione medica in Croazia. Scontrandosi con il regime comunista, approfitta di un convegno a Roma, per stabilirsi definitivamente in Italia.
Estremi cronologici
1923 -2002
Tempo della scrittura
2004
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotografie
Consistenza
pp. 144
Collocazione
MP/07

La mia vita

Nazario Zecchino

Un uomo di origine pugliese si racconta a partire dalla sua giovinezza, segnata dalla morte prematura della madre e da una situazione familiare difficile. Militare prima durante la guerra italo-turca e poi nella Grande Guerra, combattuta quando è già sposato e padre di un figlio, inizia negli anni Venti la sua vita di emigrante, che lo porta a più riprese negli Stati Uniti. Particolarmente avventuroso il suo ultimo viaggio verso l'America, compiuto senza disporre dei documenti necessari.
Estremi cronologici
1907 -1930
Tempo della scrittura
1930 -1930
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
15 p.
Collocazione
MP/T3