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La mia guerra

Attilio Corengia

La ritirata di Russia, con antefatti e conseguenze, rievocata in un documento descrittivo di eccezionale precisione, che va dai rapporti con la popolazione al dramma collettivo di migliaia di persone spinte dalla fame e dal gelo persino a puntare il fucile per avere cibo dai contadini.
Estremi cronologici
1941 -1943
Tempo della scrittura
1995
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 360
Collocazione
MG/97

Quando il suolo era tutto bianco

Enrico Balestri

Scritto fra il 1947 e il 1997, questo memoriale romanzato narra le vicende vissute da un soldato, centralinista-capo, a cui viene attribuito un nome di fantasia, in Africa, in Grecia, durante la campagna di Russia e la relativa ritirata, fino alla fuga dalla Germania.
Estremi cronologici
1939 -1945
Tempo della scrittura
1947 -1997
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 96
Collocazione
MG/98

La ritirata del fronte russo 1942-1943

Renato Comune

Lucida cronaca della campagna di guerra sul fronte orientale scritta da un ufficiale rimasto ferito nei combattimenti sul Don e ad Arbusov. La situazione nelle retrovie e l'inadeguatezza dell' esercito italiano, scarsamente equipaggiato, appaiono come le cause principali della disfatta.
Estremi cronologici
1942 -1943
Tempo della scrittura
1995 -1999
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 98
Collocazione
MG/00

Roma - Urss: Andata e ritorno (1942-1943)

Francesco Paolo Grassi

Memoria, scritta in forma di diario, di giovane ufficiale del Genio, inviato sul fronte russo: chiamato a guidare un nucleo marconista, riuscirà, durante la rocambolesca ritirata dell'esercito italiano, a conservare integro il prezioso materiale tecnico avuto in dotazione.
Estremi cronologici
1942 -1943
Tempo della scrittura
1996
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 91
Collocazione
MG/01

Autobiografia esistenziale

Serafino Valla

Autobiografia di un artista naif: per sfuggire a un padre manesco e instabile si arruola volontario partecipando, durante la seconda guerra mondiale, ai combattimenti sia sul fronte francese che su quello russo. Lasciato l'esercito, soltanto dopo molte traversie lavorative, ottenuta finalmente la pensione, potrà dedicarsi a tempo pieno e con successo alla passione per il disegno e la scultura.
Estremi cronologici
1919 -1992
Tempo della scrittura
1998 -2000
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 51
Collocazione
MP/01

Reminiscenze di un bambino, cresciuto senza vivere

Valente Tognarini

A sedici anni, con il "libretto di lavoro del fanciullo", a sedici anni inizia a lavorare e a odiare il fascismo e le ingiustizie. Appena ventenne è arruolato e spedito nell'inferno russo dove i nemici sono il freddo, la fame e i tedeschi. Torna in Italia con 40 kg in meno e i piedi congelati; può unirsi ai partigiani, difendere la sua Piombino e partecipare alla ricostruzione della città dopo la guerra.
Estremi cronologici
1930 -1950
Tempo della scrittura
2002
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 33
Collocazione
MG/03

Il cammino di un orfano nel XX secolo

Leo Bruschi

L'autore, rimasto orfano di padre, vive un'infanzia povera, ma dignitosa, con la madre e i fratelli. Studia in vari collegi, fino alla laurea. Inizia a lavorare come istitutore e raggiunge la qualifica di funzionario Inadel. Durante la seconda guerra mondiale, dopo una breve permanenza in Grecia, è ufficiale bersagliere nell'Armir e partecipa alla cruenta campagna di Russia da dove, seppure ferito, riesce a tornare.
Estremi cronologici
1916 -1943
Tempo della scrittura
1997 -1999
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
pp. 166
Collocazione
MP/03

Storia di vita vissuta

Marcello Bracci

A venticinque anni parte per il fronte russo e, come "staffetta porta ordini", descrive i disagi dei lunghi spostamenti, la fame, e il principio di congelamento che gli procurerà una malattia allo stomaco non riconosciuta a titolo pensionistico come conseguenza della guerra. La memoria si conclude a Roma, con la sua adesione alla lotta partigiana, fino alla Liberazione.
Estremi cronologici
1941 -1944
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 63
Collocazione
MG/04

Diario di una vita vissuta sotto il segno della povertà

Emilio Frittoli

Nato in una "stamberga" con una famiglia numerosa e povera e con il padre alcolizzato, l'autore racconta una vita fatta di miseria, malattie, lutti e lavoro duro. Si sposa poco prima di partire soldato per la Russia dove è testimone di sconfitte e tradimenti.
Estremi cronologici
1914 -1942
Tempo della scrittura
1975
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 17
Collocazione
MP/Adn2

Diario

Giuseppe Armellino

La testimonianza di un sottufficiale piemontese nelle retrovie dell'Armir durante la campagna di Russia, quando, nel gelo della steppa, sono costretti alla ritirata. Oltre l'orrore della guerra, c'è il patriottismo, la nostalgia della famiglia e l'attenta osservazione della gente e dei luoghi durante le centinaia di chilometri percorse fra l'Ucraina, la Russia e la Bielorussia.
Estremi cronologici
1942 -1943
Tempo della scrittura
1942 -1943
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
pp. 62
Collocazione
DG/05