Un ufficiale emiliano inviato a Rodi nell'estate del 1943 racconta nel suo diario il crollo dell'Italia fascista e il dramma delle truppe abbandonate al loro destino sui fronti di guerra più sperduti, come quello dell'Egeo. L'armistizio dell'8 settembre porta allo scontro coi tedeschi, che hanno la meglio e imprigionano il tenente, determinato a non aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Destinato a essere deportato nei campi di internamento del continente, nel febbraio 1944 riceve il congedo e continua da civile a lavorare per il Governo, restando sull'isola - non senza difficoltà e patimenti - fino all'estate del 1945. Rimpatriato sul finire di luglio,...
Un romano nato sul finire degli anni Venti racconta episodi della propria vita a partire dall'infanzia, ripercorrendo il periodo della Seconda guerra mondiale, le vicende familiari e personali e la lunga carriera lavorativa nella pubblica amministrazione.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1940-1949
Fine presunta: 1980-1989
Un piemontese nato e cresciuto in una famiglia contadina racconta in una memoria gli anni dell'infanzia, il lavoro nei campi e le molteplici difficoltà da affrontare fin dalla più tenera età. Giovanissimo, è chiamato alle armi e inviato a combattere la Seconda guerra mondiale. Fatto prigioniero in Grecia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, è internato nei campi polacchi e tedeschi, dove sopravvive in condizioni disumane fino al rientro in Italia qualche mese dopo il termine del conflitto.
Una donna ragusana - partendo dalla raccolta di alcuni proverbi siciliani - scrive ricordi personali, racconti di usanze del passato, pensieri e riflessioni.
Un napoletano racconta episodi significativi della sua infanzia, vissuta negli anni Venti e Trenta, ricordando in particolare gli amati nonni e il padre.