Un uomo tiene un diario durante l'emergenza Covid-19, raccontando i giorni trascorsi con la moglie nella casa di campagna. La cronaca di una quotidianità che vede susseguirsi giornate simili tra loro si alterna pagina dopo pagina a ricordi del passato.
L'autore, nato in provincia di Pistoia, da adolescente inizia a lavorare in una fabbrica che produce divani. Da allora, è il 1962, inizia a tenere un diario in cui annota quasi quotidianamente e in modo molto sintetico giornate che scorrono monotone tra lavoro e una vita familiare con pochi svaghi, tranne la tv in casa di amici e qualche film. Improvvisamente lascia il lavoro, decidendo di riprendere gli studi alla scuola serale. Dopo il servizio militare frequenta una scuola per infermieri, e si sposa. Nonostante il lavoro e la famiglia, moglie e due figli, continua gli studi fino alla laurea in pedagogia. Va in pensione a 47 anni, si impegna nel volontaria...
Natale e Ferragosto sono le date iconiche che, in questo diario che copre oltre quattro decenni di vita dell'autore, scandiscono il passare degli anni e, con essi, la trasformazione e la decadenza del corpo, del tessuto sociale, della scuola, del sistema valoriale. La ricerca spasmodica del piacere non arricchisce l'anima mentre, con il trascorrere del tempo, finisce col deprivare il protagonista dell’irrinunciabile prospettiva narcisistica del suo "potere" di seduzione; la cultura come pretesto per allontanarsi dal reale induce un nichilismo che non dà tregua e spinge a nuove avventure con l'unico fine di "far rifiorire in continuazione il proprio angolo di...
Una donna affetta da anginofobia racconta il proprio percorso di cura, iniziato in giovane età e proseguito, non senza difficoltà, per l'intera sua esistenza. In uno scritto fortemente introspettivo, condivide vicende della propria vita e si sofferma sulle difficoltà delle relazioni familiari e sociali.