Un giovane di origine ciadiana nato in Arabia Saudita è vittima fin da bambino di discriminazione e segregazione razziale. Escluso da scuola - e poi riammesso ma in un istituto riservato ad alunni con le sue stesse origini - si rende progressivamente conto di non potersi più sentire a casa nel Paese in cui è nato e cresciuto e non ancora ventenne decide di lasciarlo. Dopo un lungo e complicato viaggio attraverso l'Africa e il Mediterraneo raggiunge l'Italia, dove comincia la sua nuova vita. Costruisce una rete di amicizie, trova lavoro e si iscrive all'Università, riuscendo a laurearsi nonostante l'intoppo della perdita temporanea del permesso di soggiorno e...
Un militare marchigiano è inviato in servizio nell'isola di Kos nel febbraio del 1940. I primi mesi scorrono tranquilli: lavora come falegname, viene esonerato dalle missioni in mare e conosce una ragazza greca di cui si innamora e che occuperà i suoi pensieri per tutti gli anni di guerra. Ammalatosi gravemente, riesce a ristabilirsi ma poco tempo dopo - in conseguenza dell'armistizio dell'8 settembre 1943 - è fatto prigioniero dai tedeschi. Protagonista di una fuga rocambolesca, raggiunge via mare le coste turche nella primavera del 1944 e viene consegnato alle autorità inglesi, che lo destinano ai campi di prigionia di Africa e Medio Oriente. Nei lunghi me...
Un marchigiano nato subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale ripercorre la propria vita, dall'infanzia agli ottant'anni. Cresciuto in campagna in una famiglia contadina, lavora come operaio impegnandosi sia nel sindacato sia nell'attività politica, sempre sostenuto dall'amata moglie. Appassionato viaggiatore, racconta le numerose vacanze in Italia e all'estero effettuate nel corso degli anni.
Ermelinda Bonardi
, Domenico Salvatori
, Liduina Salvatori
, Maria Clara Salvatori
Un ufficiale lombardo tornato in servizio durante la Seconda guerra mondiale corrisponde con la moglie e le due figlie. Inviato sul fronte africano, è fatto prigioniero nel novembre del 1941, richiuso prima in un campo egiziano e poi deportato in India, dove resta fino al giugno del 1945. Nei lunghi anni che la famiglia trascorre distante sono le lettere, quasi giornaliere, a permettere loro di mantenersi in contatto, di raccontarsi la vita quotidiana e, soprattutto, di sostenersi e rassicurarsi a vicenda.