Un georgiano è costretto - insieme alla moglie e ai figli - a lasciare il proprio Paese di origine in seguito alla morte del padre adottivo, per gravi problemi intervenuti con i parenti. Dopo un periodo trascorso in Germania, si sposta in Italia e nonostante le iniziali difficoltà la sua situazione piano piano migliora. Da qualche tempo è alla ricerca dei genitori biologici, per conoscere le sue origini e i suoi legami di sangue.
Una srilankese - trasferitasi in Italia nei primi anni Settanta - racconta la propria storia concentrandosi in particolare sulla famiglia e sul lavoro. La vita l'ha messa spesso di fronte a difficoltà, ma ha sempre saputo reagire con grande forza. La sua testimonianza ha una dimensione introspettiva capace di restituire insieme alla narrazione di eventi personali e familiari emozioni, sensazioni e pensieri.
Una donna marchigiana, nata nei primi anni Quaranta in una famiglia contadina, ripercorre la propria vita a partire dall'infanzia, segnata dalla prematura scomparsa del padre. La madre avvia un'attività commerciale e al commercio dedica anche lei, insieme al marito e ai parenti, tutta la sua vita lavorativa. Diverse le difficoltà, personali e familiari, che la mettono alla prova nel corso degli anni, fino al lutto che chiude il suo racconto: la morte dell'amata madre.
Natale e Ferragosto sono le date iconiche che, in questo diario che copre oltre quattro decenni di vita dell'autore, scandiscono il passare degli anni e, con essi, la trasformazione e la decadenza del corpo, del tessuto sociale, della scuola, del sistema valoriale. La ricerca spasmodica del piacere non arricchisce l'anima mentre, con il trascorrere del tempo, finisce col deprivare il protagonista dell’irrinunciabile prospettiva narcisistica del suo "potere" di seduzione; la cultura come pretesto per allontanarsi dal reale induce un nichilismo che non dà tregua e spinge a nuove avventure con l'unico fine di "far rifiorire in continuazione il proprio angolo di...