Un uomo ripercorre la propria vita a partire dall'infanzia. Nato nel viterbese a inizio Novecento, fin da giovanissimo si sposta a Roma per motivi di studio e poco tempo dopo perde la madre. Chiamato alle armi nel 1918, raggiunge la zona di guerra sul finire dei combattimenti e dopo l'armistizio continua a servire. Congedato, ricomincia a studiare, poi entra nel mondo del lavoro, si sposa e diventa padre. Prende parte anche alla Seconda guerra mondiale: inviato a Rodi, è preso prigioniero dopo l'8 settembre 1943 e internato in Polonia, dove resta fino alla primavera successiva. Il rientro in Italia non segna però per lui la fine delle difficoltà.
Graffiti – Storie e testimonianze di cura di cuori pensanti e liberi al tempo della pandemia
AA.VV.
Cronache, pensieri, riflessioni di un gruppo di operatori socio-sanitari che nei lunghi mesi della pandemia di Covid-19 affidano a pagine di diario le loro storie e le loro emozioni.
Una donna riflette sull'identità culturale europea e condivide un vissuto personale che - grazie a esperienze di studio, lavoro e viaggio - la porta a conoscere e amare diverse città del Vecchio continente. La formazione Erasmus, la partecipazione a progetti che coinvolgono istituzioni e realtà politico-sociali in diversi Paesi, lo sviluppo di una rete di amicizie internazionali contribuiscono a definire il suo senso di appartenenza all'Europa.
Un medico condotto in servizio ad Asti annota a partire dagli anni Trenta e per tutta la sua carriera notizie su di sé, sul proprio lavoro e sui pazienti curati. Durante la Seconda guerra mondiale è tenente medico in un ospedale da campo in Grecia, viene fatto prigioniero dopo l'armistizio e svolge la sua professione anche da internato.