La moglie di un Ufficiale della Marina caduto prigioniero dei tedeschi a Venezia e trasferito in Polonia scrive per due anni un diario giornaliero per raccontare la sua vita a Roma nell'attesa del ritorno del coniuge: i bombardamenti, la borsa nera, la continua ansia per la mancanza di notizie. Dopo la Liberazione la situazione non migliora: comincia l'epurazione degli ex fascisti, gli scontri, le aggressioni e i furti. Tramite il Vaticano e la Croce Rossa riesce a comunicare con il coniuge fino alla fine del conflitto e al suo rientro in patria, nell'agosto del 1945.
Una donna torinese nata nei primi anni Trenta ripercorre due decenni della sua vita, a partire dal 1946. La scuola, lo studio della musica e del canto, il periodo universitario, il lavoro da insegnante e gli impegni artistici, i legami familiari e il matrimonio sono i temi principali del suo racconto autobiografico.
Estremi cronologici
1946
-1967
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 2020-2022
Fine presunta: 2020-2022
Un genovese nato a metà Ottocento ripercorre la propria vita dall'infanzia, segnata dalla prematura morte della madre, agli ottant'anni circa. Dopo gli studi ginnasiali e il servizio militare inizia la sua carriera professionale e convola a nozze con l'amata Colomba, con la quale avrà numerosi figli. Nel corso della sua esistenza, caratterizzata da un forte sentimento religioso, deve affrontare numerosi lutti, che generano in lui forti sofferenze. La sua memoria autobiografica è accompagnata da una parte epistolare di corrispondenza familiare.