Un uomo del padovano racconta in una memoria la prima parte della sua vita, segnata da un'infanzia povera e da due conflitti. Negli anni Trenta partecipa alla Guerra italo-etiopica e sopravvive a una grave malattia contratta in Africa; richiamato alle armi pochi anni dopo, serve anche durante la Seconda guerra mondiale, prima di aderire alla Resistenza. Terminato il conflitto, si impegna nel sostegno ai prigionieri e poi rientra nel mondo del lavoro.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1915-1920
Fine: 1962
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1980-1989
Fine presunta: 1980-1989
Un uomo racconta oltre mezzo secolo di vita, dai primi del Novecento agli anni Sessanta. Arruolatosi nella Marina Militare nel 1924, presta servizio su numerose navi e viaggia tra Asia e Africa. Nel 1932 è inviato in Giappone come segretario dell'addetto navale presso l'Ambasciata di Tokyo e la sua permanenza in Oriente si protrae per oltre dieci anni. Durante la Seconda guerra mondiale - dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 - viene fatto prigioniero dai giapponesi e conosce la durezza dei campi di prigionia nipponici. Al termine del conflitto ritrova e sposa la donna che ama, un'americana incontrata anni prima a Tokyo, con la quale - lasciata la Marina -...
Una donna di origine somala ripercorre la propria vita trascorsa tra Africa, Europa e Australia. Formatasi in scuole italiane e giunta per la prima volta in Italia negli anni Ottanta per motivi di studio, rientra in Somalia poco tempo prima della caduta di Siad Barre e vive i drammatici eventi della guerra civile. Riuscita a lasciare il Paese, trascorre un altro breve periodo in Italia col marito e la figlia, ma poi si trasferisce in Inghilterra, dove entra come rifigiata e dove nasce la sua seconda figlia. Impegnata a favore dei migranti, lavora prima nel settore farmaceutico e poi in campo sociale e assistenziale e per un periodo insegna italiano in Somali...
Un uomo ricorda gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, vissute tra Africa e Italia. Nato in Maremma a metà degli anni Trenta, raggiunge con la madre e il fratello il padre in Etiopia pochi mesi prima dell'entrata in guerra dell'Italia. Le vicende del conflitto lo portano a diventare prima internato civile e poi profugo, col rientro in patria nel 1942 cui segue un periodo trascorso prevalentemente in Toscana. Nel 1950 è di nuovo in Africa, dove trascorre quattro anni prima del ritorno definitivo in Italia.