Un dirigente di una multinazionale racconta i numerosi viaggi di lavoro che per oltre tre decenni - dalla metà degli anni Sessanta alle soglie del Duemila - lo portano in tutto il mondo, dall'Europa all'Africa, all'Asia alle Americhe, consentendogli spesso anche di visitare i diversi Paesi nei quali approda per motivi professionali. Nel corso della sua carriera molti sono i mutamenti importanti sul piano politico, economico e sociale intervenuti in gran parte degli stati dove ha lavorato e il suo racconto è, per molti aspetti, la testimonianza storica di un mondo ormai scomparso e dei cambiamenti non sempre positivi che lo hanno interessato.
Dodici anni di grandi viaggi, nazionali e internazionali, che hanno toccato tutti i continenti, minuziosamente rendicontati sia sotto l'aspetto dei luoghi visitati che sotto quello della personale esperienza vissuta dall'autrice che ha viaggiato in gruppo, con amiche o addirittura da sola, appoggiandosi sia alle comuni strutture turistiche che, in qualità di ospite, presso amici e conoscenti o in case "scambiate", talvolta anche presso missioni cattoliche con attiva partecipazione alle loro attività.
Un militare fiorentino in servizio sul fronte albanese durante la Seconda guerra mondiale scrive per alcuni mesi un diario giornaliero dove annota le attività belliche e le difficoltà della vita militare. Il diario si chiude al suo rientro in Italia nel giugno del 1941.
Nel 1939 un funzionario romano del Ministero dell'Educazione in servizio in Albania come consigliere permanente inizia a scrivere un diario della propria esperienza lavorativa, che prosegue poi nel Sud Italia e nella capitale. La caduta del fascismo e le vicende che scaturiscono dall'armistizio dell'8 settembre 1943 e della successiva occupazione tedesca generano in lui una progressiva presa di coscienza, che dopo il suo rifiuto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e culmina nel definitivo e irrevocabile abbandono dell'attività politica quando nella primavera dell'anno successivo apre una libreria. Il suo diario testimonia, oltre alle vicende personal...
[...] Partito da Monopoli alle ore 20 per Brindisi
Mameli Ascoli
Un giovane soldato si imbarca a Brindisi sul piroscafo Piemonte diretto in Albania. Arriva il 26 febbraio 1941 e si trova subito sotto bombardamenti e incursioni aeree. Viene assegnato al magazzino di Compagnia e giornalmente scrive nella sua piccola agenda brevi annotazioni sulla quotidianità del fronte tra maltempo, vita di campo e momenti di tregua. Il 17 giugno rientra in Italia per una licenza che trascorre a casa; dal 10 luglio riprende servizio a Belluno e poi a Valguarnera Caropepe.