Un molisano nato alla vigilia degli anni Trenta racconta la propria vita e le tante difficoltà affrontate fin da piccolo, quando la scomparsa prematura del padre e la malattia della madre lo portano a iniziare a cercare la propria strada lontano da casa. Dopo un periodo in collegio, sul finire della Seconda guerra mondiale si aggrega ai superstiti della Divisione Garibaldi di rientro dalla Jugoslavia, ma la vita militare non fa per lui e con la pace si trasferisce a Genova, in cerca di lavoro. Decide di passare la frontiera francese da clandestino, sempre alla ricerca di occupazione, ma viene arrestato e spinto ad arruolarsi nella Legione Straniera: prima ac...
Dodici anni di grandi viaggi, nazionali e internazionali, che hanno toccato tutti i continenti, minuziosamente rendicontati sia sotto l'aspetto dei luoghi visitati che sotto quello della personale esperienza vissuta dall'autrice che ha viaggiato in gruppo, con amiche o addirittura da sola, appoggiandosi sia alle comuni strutture turistiche che, in qualità di ospite, presso amici e conoscenti o in case "scambiate", talvolta anche presso missioni cattoliche con attiva partecipazione alle loro attività.
Una donna siciliana riscopre i ricordi giovanili attraverso gli appunti di un diario dell'epoca, scritto per un paio di decenni a partire dalla metà degli anni Sessanta. Nei dialoghi con una zia ricostruisce parti della propria storia familiare e fa memoria della madre, persa durante l'infanzia. Sposata e madre di tre figli, vive per un periodo in Friuli e quando nel 1976 la regione è colpita dal terremoto si trova a Cormòns.
Dalla fine degli anni Trenta e durante la Seconda guerra mondiale un ufficiale siciliano - che raggiunge il grado di generale - e la moglie corrispondono nei lunghi periodi di lontananza, scambiandosi principalmente notizie di carattere personale e familiare, con particolare attenzione ai tre figli e alla loro crescita. In servizio in diverse sedi sia in Italia sia all'estero, Francesco riesce talvolta a farsi raggiungere dalla famiglia. Nel corso del suo internamento in Germania le comunicazioni coi propri cari si interrompono a lungo, ma la notizia della sua liberazione restituisce serenità a moglie e figli, che attendono il suo ritorno a casa.