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I miei ultimi giorni di guerra dalla seconda metà di Ottobre alla prima metà di Novembre

Ricciardo Vaghetti

Un militare toscano racconta la ritirata di Caporetto dell'ottobre 1917. Mentre vede sfilare le prime colonne di italiani che arretrano, a sorpresa, la sua compagnia riceve l’ordine di avanzare, controcorrente rispetto alla massa di fuggiaschi, per coprire le azioni di sabotaggio dei ponti sull’Isonzo nella speranza di ritardare l’avanzata degli invasori. Con le raffiche di mitragliatrice sempre più vicine, anche Ricciardo e i suoi commilitoni cominciano a ripiegare, nella convinzione che non tutto sia ancora perduto. Da lì in poi è una sequenza serrata di avvenimenti drammatici: il cibo che comincia a scarseggiare, la marcia estenuante per scongiurare la ca...
Estremi cronologici
1917 -1918
Tempo della scrittura
1917 -1918
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 4
Allegati
Consistenza
86 p.
Collocazione
MG/25

[...] Mia cara Angelina

Angelina Alfieri , Francesco Giangreco , AA.VV.

Dalla fine degli anni Trenta e durante la Seconda guerra mondiale un ufficiale siciliano - che raggiunge il grado di generale - e la moglie corrispondono nei lunghi periodi di lontananza, scambiandosi principalmente notizie di carattere personale e familiare, con particolare attenzione ai tre figli e alla loro crescita. In servizio in diverse sedi sia in Italia sia all'estero, Francesco riesce talvolta a farsi raggiungere dalla famiglia. Nel corso del suo internamento in Germania le comunicazioni coi propri cari si interrompono a lungo, ma la notizia della sua liberazione restituisce serenità a moglie e figli, che attendono il suo ritorno a casa.
Estremi cronologici
1939 -1945
Tempo della scrittura
1939 -1945
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Allegati
Consistenza
534 p.
Collocazione
E/25

Storia di una vita

Devio Angelani

Un marchigiano nato subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale ripercorre la propria vita, dall'infanzia agli ottant'anni. Cresciuto in campagna in una famiglia contadina, lavora come operaio impegnandosi sia nel sindacato sia nell'attività politica, sempre sostenuto dall'amata moglie. Appassionato viaggiatore, racconta le numerose vacanze in Italia e all'estero effettuate nel corso degli anni.
Estremi cronologici
1945 -2023
Tempo della scrittura
2012 -2023
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
141 p.
Collocazione
MP/25

Memorie di un prigioniero

Pietro Bonifazi

Un giovane militare ligure racconta, a poca distanza dagli eventi, la sua esperienza di prigionia. In servizio a Pola al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943, è fatto prigioniero e internato nei campi tedeschi. Lavoratore coatto, viene occupato in fabbriche di zucchero e di mattoni, come boscaiolo e contadino. Arrivati i russi a fine aprile 1945 e terminata la guerra pochi giorni dopo, iniziano per lui lunghi mesi in attesa del rimpatrio, che finalmente arriva - dopo varie peripezie - nell'ottobre del medesimo anno.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1945 -1946
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Consistenza
66 p.
Collocazione
MG/25

Scacchi

Giuseppe Bearzi

Un veneziano nato sul finire degli anni Trenta ripercorre la propria vita e ne racconta episodi significativi di carattere personale e professionale. I suoi ricordi hanno inizio nel periodo dell'infanzia e la narrazione prosegue fino alla soglia dei novant'anni.
Estremi cronologici
1945 -2024
Tempo della scrittura
Inzio: 2024
Fine presunta: 2024-2025
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
174 p.
Collocazione
MP/25

Professione contadino

Giuseppe Cerato

Un piemontese nato e cresciuto in una famiglia contadina racconta in una memoria gli anni dell'infanzia, il lavoro nei campi e le molteplici difficoltà da affrontare fin dalla più tenera età. Giovanissimo, è chiamato alle armi e inviato a combattere la Seconda guerra mondiale. Fatto prigioniero in Grecia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, è internato nei campi polacchi e tedeschi, dove sopravvive in condizioni disumane fino al rientro in Italia qualche mese dopo il termine del conflitto.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1926-1927
Fine: 2009
Tempo della scrittura
1993 -2009
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Allegati
Consistenza
82 p.
Collocazione
MP/25

Pro memorie e i miei ricordi

Giovanni Busciolà

Un uomo nato in Puglia nei primi anni Venti e trasferitosi in gioventù a Milano scrive la propria memoria autobiografica. In servizio in Marina durante la Seconda guerra mondiale, è fatto prigioniero dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e internato in Germania, dov'è subito avviato al lavoro coatto. Nel dopoguerra riesce a stabilizzare la propria condizione lavorativa, si sposa e diventa padre di due figli. La cronaca delle sue vicende personali e familiari prosegue anno dopo anno, fino ai suoi ultimi mesi di vita.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1921-1930
Fine: 1998
Tempo della scrittura
1973 -1998
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Allegati
Consistenza
186 p.
Collocazione
MP/25