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Africa, accidenti a te!

Pietro Calise

Prima e dopo la guerra, la vita di un napoletano in Africa Orientale, tra amori e disavventure di quei tempi.
Estremi cronologici
1940 -1947
Tempo della scrittura
1987
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 134
Collocazione
MG/91

Fuori strada

Giovanni Marco Cavallarin

Diario di un insegnante di lettere in un liceo italiano di Asmara,in Eritrea: tradizioni, costumi, abitudini culinarie e riti. Ogni scoperta è l'occasione per apprezzare la ricchezza di questo paese e per domandarsi il perchè di una guerra senza senza fine, quella con l'Etiopia, di cui non resta che distruzione.
Estremi cronologici
1999 -2000
Tempo della scrittura
1999 -2000
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 241
Collocazione
DP/01

Dopo Adua. Il 42° Bat.ne di Linea. 8 marzo-13 giugno 1896

Francesco Pozio

Un militare che combatte la guerra d'Africa nel 1896 racconta la propria esperienza al fronte descrivendo anche ambienti, usi e costumi delle zone dell'Eritrea in cui lo porta il conflitto.
Estremi cronologici
1896 -1896
Tempo della scrittura
1896
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Allegati
Consistenza
12 p.
Collocazione
MG/T3

Come un pugno di sabbia, così la vita ci sfugge dalle mani

Luigia Cerri

Negli anni Trenta, una giovane milanese emigra in Africa e trascorre sedici anni tra Eritrea ed Etiopia, al fianco del marito e dei loro tre figli. Il clima di ostilità che caratterizza gli anni del dopoguerra porta la famiglia a decidere di rientrare in Italia.
Estremi cronologici
1933 -1953
Tempo della scrittura
1960 -1970
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Formato Digitale: 1
Allegati
Fotografie
Consistenza
55 p.
Collocazione
MP/16

[...] Aosta: cartolina precetto.

Battista Occhi

Un ragazzo viene arruolato nella campagna d’Etiopia e racconta il suo viaggio verso l’Africa, compiuto a bordo del piroscafo Quirinale attraverso il Canale di Suez. Nei campi militari svolge diversi incarichi, tra cui fanalista, manutentore dei forni, portaordini e addetto alla gestione della corrispondenza. Ferito gravemente marcia in ritirata verso Adua, un percorso estenuante, segnato da dolore, febbre e fame. Da lontano assiste all’assalto e all’eccidio del cantiere Gondrand, un evento che lascia un’impronta indelebile nella sua memoria. La sua testimonianza include anche una lettera alla madre, nella quale descrive con sincerità le difficili condizioni...
Estremi cronologici
1935 -1936
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale dattiloscritto: 1
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Allegati
Fotografie
Consistenza
PP. 8
Collocazione
MG/T3