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Ricordi di sabbia

Primina Marchesi

Una pensionata ricorda l'infanzia e l'adolescenza. Nel 1933 si trasferisce in Libia con i genitori, dove il padre con altri coloni coltiva il tabacco per monopolio italiano. Nel 1940, nell'imminenza della guerra, per oridine superiore, i bambini di età dai quattro ai quattordici anni vengono rimpatriati e vivono, lei e i due fratelli, in colonie fino alla fine della guerra, quando possono riabbracciare la madre che nel frattempo era rimasta vedova, e la sorellina che ancora non conoscevano.
Estremi cronologici
1933 -1945
Tempo della scrittura
1987 -1988
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 94
Collocazione
MG/08

Io non dovevo nascere

Furlo

L'autore, oggi in pensione, racconta l'infanzia trascorsa nella casa dei nonni materni nelle campagne marchigiane. Appassionato di canto gira i locali e le feste della zona con il suo complesso musicale: per seguire questo sogno si trasferisce a Milano, e anche se non ottiene il successo sperato vi rimane per lavorare. Si impegna nel campo della politica, che lo delude, e continua a coltivare l'amore per la musica. Da pensionato torna a vivere con la madre nella sua terra d'origine.
Estremi cronologici
1949 -2011
Tempo della scrittura
2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 28
Collocazione
MP/12

Ricordi di guerra della mia famiglia

Vincenzo Barbanti

Un pensionato racconta la propria infanzia e le turbolente vicende che hanno interessato la sua famiglia, prima e durante la Seconda guerra mondiale. Una famiglia che rimane sempre unita e piena di dignità anche davanti alla fame, alle privazioni, alla paura dei bombardamenti e delle rappresaglie dei tedeschi. Con la fine della guerra il padre dell'autore riesce ad aprire un'officina, trovando così quella stabilità economica a lungo cercata.
Estremi cronologici
1932 -2010
Tempo della scrittura
2010
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Consistenza
20 p.
Collocazione
MP/T2

IV Comandamento

Nazzareno Penta

Un geometra in pensione scrive una memoria dei genitori per ricordarli. Racconta la vita di entrambi. Il padre, figlio di un contadino reatino trasferito a Roma sposa una giovane marchigiana che vive nella capitale per lavoro. Pochi giorni dopo viene richiamato alle armi e inviato in Albania. Dopo un anno nasce una bimba e dopo l'8 settembre il padre viene fatto prigioniero: riesce a fuggire e nel febbraio '44 rientra in Italia dove viene congedato. Nel dopoguerra la famiglia lotta per l'assegnazione di una casa e per allevare i tre figli. Passano gli anni e aumenta il benessere: la lambretta, l'automobile acquistata a metà con un parente e le vacanze in Adr...
Estremi cronologici
1919 -2002
Tempo della scrittura
2013
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
128 p.
Collocazione
MP/14

Il poggio delle ginestre

Eraldo Olmeda

I ricordi di gioventù di un ingegnere romagnolo: gli anni cinquanta e sessanta vissuti tra il mare di Cattolica, col progressivo sviluppo dell'industria turistica della riviera, e la facoltà di ingegneria dell'Alma Mater Studiorum di Bologna. L'osservazione dei profondi cambiamenti sociali ed economici di quegli anni, le esperienze vacanziere e quelle dello studio contribuiscono, tutte insieme, alla formazione ed alla crescita della persona rendendola autonoma e capace di affrontare le vicissitudini della vita.
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 1
Consistenza
98 p.
Collocazione
MP/Adn2

Il cuore racconta

Sacha Florindo

Tante le vacanze ed i luoghi visitati da Sacha che ce li descrive con passione e grande spirito di osservazione.
Estremi cronologici
1999 -2010
Tempo della scrittura
2009 -2010
Tipologia testuale
Elaborato scolastico
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
14 p.
Collocazione
A/T2

Dalla treggia al PC...

Mario Massani

L'autore è nato nel 1944 in provincia di Pesaro Urbino. Nel 2009, dopo una vita lavorativa passata in provincia di Milano, torna nel paese natale e qui scrive i ricordi della sua infanzia: i giochi, le vacanze, le tradizioni, il lavoro in campagna. Nel 1958 lascia la famiglia per andare a vivere con gli zii che hanno perso un figlio, a Bologna. Vi rimane per tre anni prima di trasferirsi a Milano dove lavora come elettricista.
Estremi cronologici
1944 -1960
Tempo della scrittura
2011 -2013
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
118 p.
Collocazione
MP/15

[...] Dai taccuini anni precedenti

Carlo Plazzi , AA.VV.

Un uomo appunta per decenni giornalmente in agendine annuali attività, spese e informazioni varie. Lettere e resoconti di viaggi completano la narrazione del suo quotidiano.
Estremi cronologici
1916 -2001
Tempo della scrittura
1916 -2001
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Allegati
Consistenza
5602 p.
Collocazione
DP/Adn2