La vita di un uomo ricco di volontà che emerge dalla miseria: nato a Roma vi rimane da solo, undicenne, per studiare, mentre i genitori tornano al paese. Gli fanno interrompere la scuola, diventa contadino e poi nuovamente a Roma, manovale cantoniere; infine, entra in cavalleria, dove raggiunge il grado di colonnello.
Una donna piemontese nata alla fine degli anni Trenta ripercorre la propria vita a partire dall'infanzia. La famiglia, gli studi, il lavoro, gli interessi soprattutto in campo artistico, le vacanze e i viaggi sono i temi principali della sua autobiografia.
Una donna romana racconta le molte difficoltà della sua vita, affrontate fin dall'adolescenza: la separazione dei genitori e la forte mancanza della madre, una carriera scolastica faticosa, l'impossibilità di frequentare l'Università e un equilibrio interiore che si spezza quando la mamma muore prematuramente. Ricoverata in clinica, una volta dimessa vive a casa del padre, dove ritrova la serenità perduta. Ma questa nuova stabilità è destinata a infrangersi quando perde anche il padre e - nonostante i tentativi di reazione - le sue inquietudini tornano a prendere il sopravvento e si ritrova sempre più isolata, senza lavoro e senza più sostegno assistenziale....