La guerra tronca l'illusa agiatezza della vita coloniale di una coppia di torinesi in Etiopia. Lui è richiamato alle armi, lei viene portata via dagli inglesi, tenuta prigioniera e poi rimandata in Italia, mentre le truppe italiane si arrendono.
Ai miei figli. Episodi della mia vita veramente vissuta intensamente
Cesare Mainella
Un pittore veneziano rievoca i momenti più significativi che hanno caretterizzato la sua vita. Nel 1912 emigra in Argentina, inizia la sua carriera artistica come imbianchino e decoratore, ma presto fa conoscere il suo talento che l'aiuterà anche nei momenti più difficili. Rientra in Italia per partecipare alla prima guerra mondiale come ufficiale, poi si iscrive al partito fascista, si sposa, per ragioni economiche emigra in Perù dove allestisce la sua prima esposizione con grande successo. Parte volontario per la guerra d'Etiopia. Torna in patria dopo la seconda guerra mondiale, vissuta nei campi di prigionia inglesi.
Estremi cronologici
1885
-1946
Tempo della scrittura
1960
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 3
Formato Digitale: 1
Fotografie
Un uomo ricorda gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, vissute tra Africa e Italia. Nato in Maremma a metà degli anni Trenta, raggiunge con la madre e il fratello il padre in Etiopia pochi mesi prima dell'entrata in guerra dell'Italia. Le vicende del conflitto lo portano a diventare prima internato civile e poi profugo, col rientro in patria nel 1942 cui segue un periodo trascorso prevalentemente in Toscana. Nel 1950 è di nuovo in Africa, dove trascorre quattro anni prima del ritorno definitivo in Italia.