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[...] Amatissimo cugino, siamo rimasti contenti nel sapere...

Ernesto Rosadi

Lettere scritte alla famiglia e a un amico da uno studente poi diventato agrimensore, che finirà col morire sul Carso durante la prima guerra mondiale. Una documentazione, nel complesso, di raro interesse, soprattutto per le notizie che il giovane ufficiale riferisce dal fronte, prima di cadere sulla Bainsizza.
Estremi cronologici
1899 -1917
Tempo della scrittura
1899 -1917
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 70
Collocazione
E/98

14 giorni di ritirata della Brigata Vicenza

Antonio Bocci

Un sergente della Grande Guerra rievoca le vicende della ritirata di Caporetto, nella quale si ritrova coinvolto con la brigata alla quale appartiene.
Estremi cronologici
1917 -1918
Tempo della scrittura
1969
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Allegati
Consistenza
11 p.
Collocazione
MG/T3

Un musicante in guerra

Giuseppe Beltrami

Un militare della Grande Guerra, chiamato alle armi nel 1916, è membro della Fanfara degli Alpini e partecipa all'undicesima battaglia dell'Isonzo.
Estremi cronologici
1916 -1920
Tempo della scrittura
1984
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
33 p.
Collocazione
MG/T3

Ricordi guerra 1915-18 sul Fronte Italiano

Luigi Stefanoni

Collage di racconti, sentimenti, imprese ed atti eroici che il nostro ha raccolto e trascritto per lasciare a figli e nipoti la testimonianza dell'amore patrio che aveva caratterizzato lui e buona parte della sua generazione.
Estremi cronologici
1915 -1918
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1950-1959
Fine presunta: 1960-1969
Tipologia testuale
Memoria di guerra
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Allegati
Consistenza
448 p.
Collocazione
A/Adn2

Il Grembo di Mamà

Carlo Erbacci

Un militare della Grande Guerra racconta in una memoria la propria esperienza al fronte. Arruolato nel 1916 e congedato tre anni più tardi, sperimenta la vita durissima delle trincee, le lunghe marce e il costante pericolo degli attacchi nemici e si trova a essere parte di alcuni degli eventi più importanti del conflitto, dalla ritirata di Caporetto alla conquista del Monte Grappa.
Estremi cronologici
1916 -1919
Tempo della scrittura
1920 -1920
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Allegati
Consistenza
26 p.
Collocazione
MG/19

[...] È molto difficile

Eugenia Dal Bò

Una donna, nata pochi anni dopo l’Unità d’Italia e figlia di un patriota che le infonde ideali mazziniani, racconta l'intera sua vita in un'autobiografia terminata di scrivere alle soglie della sua morte, avvenuta nel 1943. Laureata in Lettere – unica donna del suo corso com'era già stata la sola studentessa al Ginnasio prima e al Liceo poi – lavora come insegnante spostandosi in diverse città. Si innamora di Gherardo Pantano, un giovane ufficiale dei bersaglieri già decorato per la Battaglia di Adua e destinato a una carriera importante che lo porterà a diventare generale e a prestare servizio non solo in Africa ma anche nella Grande Guerra. Il loro matrimo...
Estremi cronologici
1897 -1943
Tempo della scrittura
1939 -1943
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Allegati
Consistenza
170 p.
Collocazione
MP/19

Diario della guerra 1915-1918

Celso Capelli

Un militare della Grande Guerra ricorda alcuni episodi vissuti al fronte tra Italia, Francia e Belgio.
Estremi cronologici
1915 -1918
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
13 p.
Collocazione
MG/T3

[...] Il 25 ottobre piovigginava

Michele Rasola

Sorpreso con i suoi uomini dagli austriaci nelle trincee sulla Bainsizza durante la controffensiva che portò alla rotta di Caporetto, caduto prigioniero con moltissimi altri ufficiali e soldati italiani, l'autore descrive la sua prigionia fatta di marce dolorose, di spostamenti in treno, di permanenze in campi di concentramento e, soprattutto, di fame, tanta fame che annichilisce ma non impedisce di apprezzare la bellezza di certi paesaggi o il piacere della lettura, e stimola costantemente ad ingegnarsi per la sopravvivenza.
Estremi cronologici
1917 -1918
Tempo della scrittura
1917 -1918
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 3
Consistenza
95 p.
Collocazione
DG/Adn2