Piccole vicende quotidiane affidate al diario di un anno, con qualche ricordo nostalgico, la vita culturale, i fine settimana trascorsi con il marito a Trevignano, la gita a Trieste e la crociera fluviale da Mosca a San Pietroburgo. Il diario termina con i commenti sulla tragedia dell'11 settembre 2001.
Messaggi tramite internet ad amiche diverse, diventano un diario in cui un'impiegata bancaria parla del dolore provato per la fine di un rapporto affettivo, dell'importanza dell'amicizia e della necessità che lei avverte, di essere sempre onesta, come "un libro aperto", nei confronti di chi stima.
Un militare triestino racconta la propria esperienza della ritirata di Caporetto, vissuta in prima persona tra Friuli e parte del Veneto. Le annotazioni sugli spostamenti e qualche notizia sulla guerra sono affiancate da descrizioni che forniscono l'immagine dell'entità della tragedia: paesini abbandonati o distrutti, civili disperati, profughi, soldati sbandati.
[...] Io, Martimbianco Giovanni, nato in questo paese
Giovanni Martimbianco
In una mattina del giugno 1917, un giovane si congeda dai familiari: un treno è pronto a condurlo verso l'addestramento militare che dovrà prepararlo alla Grande Guerra. Mentre i giorni trascorrono in attesa della partenza verso il fronte, lo scenario bellico nazionale si trasforma, segnando le sorti di quanti sono stati chiamati a imbracciare le armi.