Diario di un caporale toscano che, durante la Grande Guerra, svolge un lavoro amministrativo al fronte. Si sposta, secondo le sorti della guerra, dal Friuli al Veneto e viceversa. Pur non partecipando direttamente ne descrive le varie fasi, i luoghi delle battaglie e quelli che visita per interesse personale. E' coinvolto nella rovinosa ritirata del 1917, nelle battaglie sul Monte Grappa ed è nel Friuli nei giorni della vittoria.
[...] Egregio Signore, non ho la pretesa di dare consigli
Vasco Pecorini
, AA.VV.
Un militare della Grande Guerra, caduto all'inizio del 1916 appena ventenne, scrive ai familiari e a una ragazza per cui ha un interesse speciale. Accanto alle sue lettere, il corpus epistolare riporta missive ricevute o inviate da altri membri della famiglia Pecorini, sia prima sia dopo la sua prematura scomparsa nel conflitto.
Nel luglio 1915 un giovanissimo militare affida a un diario il racconto di un'epopea bellica che diviene ogni giorno più spietata. Pagina dopo pagina i canti intonati insieme ai commilitoni, alimentati dalla speranza di poter presto tornare alle proprie case, cedono il posto alla cronaca delle battaglie consumatesi sull'Isonzo contro l'esercito austro-ungarico. Dal gas asfissiante utilizzato dalle truppe nemiche negli scontri di Monte San Michele, sino al ricovero ospedaliero e al ritorno sulla linea del fronte, la storia degli ultimi mesi di vita di un uomo mentre avanza verso il proprio destino.