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Lo rifarei ancora: viaggio nella memoria di un ottantenne

Maggiorino Conti

L'impegno politico di un pensionato bolognese che, nato in una famiglia operaia e entrato in fonderia a dodici anni, dopo la guerra si iscrive al Partito comunista: aderisce al sindacato Fiom, partecipa agli scioperi dei metalmeccanici, per poi diventare segretario di sezione. Conclusa l'esperienza lavorativa, entra a far parte dei Consigli di quartiere.
Estremi cronologici
1916 -1992
Tempo della scrittura
2002 -2003
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 29
Collocazione
MP/Adn2

Il bandolo dello sciabordio

Maria Carlotta Schopf

Ormai in pensione, dopo il divorzio e confrontandosi con la malattia psichiatrica del figlio, l'autrice ricorda un'infanzia trascorsa in varie città italiane per seguire il lavoro del padre. Dal 1944 la famiglia torna a Basilea, in Svizzera, dove Carlotta termina gli studi. Dopo periodi trascorsi fra Inghilterra e Svezia racconta i primi anni di sposa felice, trascorsi in Sicilia, fino alla fine del matrimonio e alla decisione di concludere i suoi venticinque traslochi in Svizzera, nel Canton Ticino.
Estremi cronologici
1927 -2007
Tempo della scrittura
1985 -2007
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
pp. 394
Collocazione
MP/09

L'allaccio

Maria Carlotta Schopf

L'autrice nasce nel 1927 a San Donà di Piave (VE) e attualmente vive in Svizzera. Trascorre buona parte della sua vita in Sicilia, tanto che nell'agosto 2010 torna a Terrasini (Pa) dove la figlia ha ristrutturato un "damnuso", tipica costruzione di quella Regione. Trascorre tre settimane sollecitando il Comune per l'allaccio dell'acqua nell'appartamento, avendo pagato le tasse. Il soggiorno descritto nel testo è rallegrato dalle tante nuove conoscenze e vecchie amicizie ritrovate.
Estremi cronologici
2010
Tempo della scrittura
2010
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Originale autografo: 1
Allegati
Consistenza
61 p.
Collocazione
MP/14

Fammi rari un muzzicuni, ca ti cuntu nu cuntu!

Faro Lo Piccolo

Sul filo della memoria, l'autore racconta la vita a Terrasini, dallo sbarco alleato ai primi anni del terzo millennio, regalandoci un interessante spaccato della Sicilia occidentale, in un "come eravamo" un po' nostalgico che fa rivivere il mondo dei "Don", delle cerimonie barocche, dei personaggi e mestieri che hanno caratterizzato un'epoca e la sua cultura.
Estremi cronologici
1938 -2010
Tempo della scrittura
2010 -2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
458 p.
Collocazione
MP/Adn2