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La luce oltre la collina (cap. IV e V)

Gabriella Ligi Albanese

E' la storia di una donna di cultura non comune che a diciotto anni ha subìto una violenza carnale dalla quale è nato un figlio. Il racconto si allarga a rappresentare la città di Urbino nel dopoguerra, i rapporti sociali e politici di allora e il trasferimento a Trieste, dopo un matrimonio contratto nel 1948, col consenso del figlio.
Estremi cronologici
1944 -1950
Tempo della scrittura
1992 -1993
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 137
Collocazione
MP/95

[...] Cari fratelli, a rapporto!

Alessandro Vecchiotti

Studente di ingegneria, spinto dall'amore per la patria, parte volontario per il fronte carsico. Raccolte dalla sorella e dai famigliari, le sue lettere sono intrise di quotidianità, dettagli minuziosi e poche esternazioni ideali. Fino al crepuscolo di Caporetto che pare definitivo.
Estremi cronologici
1915 -1917
Tempo della scrittura
1915 -1917
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 95
Collocazione
E/95

Vittoria del silenzio

Stefan Dabrowski

Un polacco che aveva combattuto sul fronte di Cassino e poi si è stabilito in Italia ed è emigrato in Argentina, narra la sua movimentata vita, irta di difficoltà e umiliazioni, ma anche riscaldata dalla compagnia di una moglie che gli è vicina da cinquant'anni e gli ha dato due figli.
Estremi cronologici
1924 -1994
Tempo della scrittura
1994
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 47
Collocazione
MP/97

Da e Da

Daniela Guardamagna , Dante Guardamagna

Daniela e il padre Dante si scrivono fittamente nei dieci mesi in cui lei, docente universitaria, è colpita da una grave malattia. E' uno scambio di lettere tra il "comico" (Daniela) e la sua "spalla" (Dante), missive piene di ironia e arguzia, fatte di citazioni, neologismi, fantasia e tenerezze.
Estremi cronologici
1996 -1997
Tempo della scrittura
1996 -1997
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 73
Collocazione
E/99

Io lo amerò sempre

Michela Turra

Passioni fugaci e profonde, amicizie più o meno sincere e durature, esami universitari e letture disordinate. Queste le riflessioni di Michela, studentessa ventenne alla ricerca di una propria dimensione, nell'epoca degli anni di piombo.
Estremi cronologici
1978 -1981
Tempo della scrittura
1978 -1981
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 219
Collocazione
DP/99

Sai, Paolo

Liliana Paolucci

Una sarta ricorda le origini della famiglia, la miseria, l'emigrazione dei nonni in Francia, il ritorno in Italia nel 1940. Quindi la guerra, la resistenza e l'arrivo degli alleati.
Estremi cronologici
Inzio: 1924
Fine presunta: 1950-1959
Tempo della scrittura
1997 -1998
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotografie
Consistenza
pp. 52
Collocazione
MP/00

Mettersi "in moto"

Sereno Innocenti

Diario di viaggio "on the road" attraverso l'Italia: un'architetto genovese, assieme alla fidanzata, percorre in moto strade statali o secondarie, alla ricerca di centri storici e località caratteristiche, all'insegna di un turismo alternativo.
Estremi cronologici
1998 -2000
Tempo della scrittura
1998 -2000
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 170
Collocazione
DV/01

La storia di nonna Vittoria

Vittoria Paolucci

Nata a Urbino da una famiglia agiata, studia perchè così un giorno potrà "contare sul suo stipendio": nell'autobiografia di un'insegnante elementare, rimasta vedova ancora giovane, la sofferenza per la perdita prematura di una figlia e del marito, ma anche la volontà, dopo le ristrettezze della guerra e i sacrifici per l'educazione dei figli, di ritrovare la stessa serenità della sua giovinezza.
Estremi cronologici
1904
Tempo della scrittura
1984
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 456
Collocazione
MP/Adn2

Che vita difficile. Pietre e inferriate. Raccolta di poesie dello stecchetti

Salvatore Nulvesu

Un ex detenuto sardo ricostruisce le tappe della sua travagliata esistenza: cresciuto per strada fin da piccolo, con una madre assente ma che ama immensamente, vive di espedienti, trascorre gran parte della sua vita tra riformatori e carcere. Descrive l'inferno della vita all'interno del carcere, fatta di violenza, subordinazione e miseria umana. Una volta uscito vive di nuovo in miseria, con una moglie inabile, cercando di ottenere dallo stato una pensione per gli anni che ha lavorato in carcere, per cui ha versato i contributi assicurativi.
Estremi cronologici
1920 -1970
Tempo della scrittura
1965 -1970
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 1002
Collocazione
MP/Adn2

O bel clivo sfiorito Cavallino

Maria Grazia Borgiani

Una memoria scritta a più mani, per ricordare l'infanzia e l'adolescenze vissute in un piccolo paese marchigiano: i personaggi, i giochi, le feste tradizionali, le abitudini di ogni giorno. Con il passare del tempo molti abitanti si trasferiscono e notevoli sono i cambiamenti dovuti alla modernità: l'atmosfera di un tempo è però scomparsa e della comunità di un tempo restano solo gli echi della memoria.
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 63
Collocazione
MP/Adn2