Un giovane marinaio imbarcato sulla "Amalfi" partecipa alla conquista di Rodi e all'impresa dei Dardanelli durante la guerra italo-turca. Dal 1912 al 1914 scrive un diario descrivendo battaglie, scontri tra navi, e osservando gli usi e i costumi di gente straniera, e il paesaggio circostante. La navigazione, fitta di esercitazioni, continua anche al termine del conflitto.
Il conflitto italo-turco poi la Grande Guerra, raccontate da un ufficiale di cavalleria, che invia lettere alla sorella: la vita militare, le preoccupazioni per i cari e la precaria salute della madre. Il carteggio contiene lettere di altri scriventi.
Usi e costumi pakistani nella memoria di un ragazzo arrivato in Italia dopo molte peripezie. I ricordi del proprio Paese e dei familiari accompagnano la sua nuova vita italiana.
Nell'agosto 2001 l'autore, nato in Egitto ma residente a Firenze, parte con la compagna per trascorrere una vacanza nelle isole greche. A metà mese vengono raggiunti da una coppia di amici. L'esperienza è così piacevole che la ripetono l'anno successivo.
Un militare marchigiano è inviato in servizio nell'isola di Kos nel febbraio del 1940. I primi mesi scorrono tranquilli: lavora come falegname, viene esonerato dalle missioni in mare e conosce una ragazza greca di cui si innamora e che occuperà i suoi pensieri per tutti gli anni di guerra. Ammalatosi gravemente, riesce a ristabilirsi ma poco tempo dopo - in conseguenza dell'armistizio dell'8 settembre 1943 - è fatto prigioniero dai tedeschi. Protagonista di una fuga rocambolesca, raggiunge via mare le coste turche nella primavera del 1944 e viene consegnato alle autorità inglesi, che lo destinano ai campi di prigionia di Africa e Medio Oriente. Nei lunghi me...