Una vacanza in Grecia è l'occasione, per un dirigente bancario, di ricordare il periodo lì trascorso, mentre era militare in fanteria: richiamato in Italia, affronta con altri commilitoni un lungo viaggio che, attraverso l'Albania e la Jugoslavia, lo riporta in patria.
Cronaca di quattro anni di guerra in Grecia e nei Balcani, ma soprattutto l'orrore del dopo Armistizio. Prigionieri costretti dai tedeschi ad estenuanti marce tra freddo, fame, maltrattamenti. Il lavoro forzato in miniera e la breve occupazione in un impiego più umano, per poi ricominciare l'incubo. Sarà l'esercito bulgaro a liberarlo.
Un ufficiale in servizio in Albania al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943 viene fatto prigioniero e internato nei campi tedeschi e polacchi. Un diario quasi giornaliero registra la durezza della vita da IMI, la fame, gli stenti, le condizioni di salute precarie, i difficili rapporti coi compagni di prigionia.
Un ufficiale emiliano inviato a Rodi nell'estate del 1943 racconta nel suo diario il crollo dell'Italia fascista e il dramma delle truppe abbandonate al loro destino sui fronti di guerra più sperduti, come quello dell'Egeo. L'armistizio dell'8 settembre porta allo scontro coi tedeschi, che hanno la meglio e imprigionano il tenente, determinato a non aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Destinato a essere deportato nei campi di internamento del continente, nel febbraio 1944 riceve il congedo e continua da civile a lavorare per il Governo, restando sull'isola - non senza difficoltà e patimenti - fino all'estate del 1945. Rimpatriato sul finire di luglio,...