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C'era una volta...alla stazione di Roccastrada

Gianfranco Filippini

Attorno alla stazione ferroviaria di un paese del grossetano ruotano la vita economica e sociale di una comunità, che vive soprattutto grazie all'estrazione e alla lavorazione del gesso. Superata la guerra, il processo di modernizzazione tocca marginalmente la zona, che lentamente si svuota dei suoi abitanti. Nella memoria di uno di loro, il racconto di un mondo ormai scomparso.
Estremi cronologici
1941 -1960
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 160
Collocazione
MP/Adn2

Sotto il rombo del cannone

Licia Bartali

La liberazione della città maremmana di Roccastrada nel giugno del '44, negli occhi di una giovane ragazza: prima l'attacco dei partigiani e la fuga nelle campagne per sfuggire alla violenta battaglia, quindi una folle corsa nei boschi per sottrarsi ad un tentativo di violenza da parte di un soldato tedesco, infine il tanto agognato arrivo dei liberatori americani.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1950
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 4
Consistenza
3 p.
Collocazione
MP/T2

Caro Sig. Mario Grossi

Mario Grossi , Simone Luschi , Andrea Luschi

Scambio epistolare tra uno scienziato della Nasa di origini italiane e i cugini che abitano in Maremma. Le lettere contengono notizie sulle ricerche di altissimo livello compiute per le navicelle spaziali. Tra i vari aneddoti raccontati la visita del Presidente Bush per ringraziare l'industria per la quale lavora per il successo dei missili Patriot durante la Guerra del Golfo. L'autore si ammala e muore prematuramente nel pieno della sua attività. Riceve una medaglia d'oro al valore scientifico dal Presidente Scalfaro e vari riconoscimenti internazionali.
Estremi cronologici
1989 -1998
Tempo della scrittura
1989 -1998
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
104 p.
Collocazione
E/14

Raccolta di testimonianze e memorie

AA.VV.

Uomini e donne del grossetano, nati nei primi decenni del Novecento in famiglie contadine, raccontano le loro storie di lavoro, guerra, affetti, dolori e solidarietà. Tutti testimoni della Seconda guerra mondiale (e qualcuno anche della Prima), sono in maggioranza contadini e minatori, alcuni aderiscono alla Resistenza, altri si trovano al fronte e riescono a sfuggire alla prigionia dopo l'8 settembre del '43. Nel dopoguerra le condizioni di lavoro per molti di loro sono ancora molto dure e le difficoltà quotidiane restano forti. Tra i testimoni degli eventi bellici, i familiari - in maggioranza i figli - dei morti dell'eccidio di Niccioleta, avvenuto nel co...
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1910-1920
Fine presunta: 1990-1999
Tempo della scrittura
2003 -2018
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Intervista
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Audiocassetta: 24
Formato Digitale: 1
Allegati
Integrazione
Consistenza
349 p.
Collocazione
MG/Adn2

Vita di miniera

Mirella Madotto

Una donna ripercorre gli anni dell'infanzia e della giovinezza in relazione al lavoro di suo padre, un ingegnere che opera nel settore minerario dalla fine degli anni Trenta al pensionamento, avvenuto nel 1962.
Estremi cronologici
1937 -1962
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 2010-2019
Fine presunta: 2010-2019
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
4 p.
Collocazione
MP/T3

Il paese delle meraviglie

Franca De Santis

Una donna, nata durante la Seconda guerra mondiale, ripercorre la sua vita dall'infanzia alla terza età. La famiglia, il lavoro, le relazioni sociali, la maternità e la passione per la pittura sono i temi principali del suo racconto autobiografico.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1945-1946
Fine presunta: 2010-2013
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 2010-2013
Fine presunta: 2010-2013
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
61 p.
Collocazione
MP/Adn2

Istia - Le mie radici

Franco Simoni

Memoria autobiografica di un medico che ricorda la giovinezza trascorsa nel piccolo paese maremmano in cui è nato e cresciuto. Un racconto dettagliato della vita di quegli anni, dei colori e dei rumori della sua infanzia, delle feste tradizionali vissute in famiglia, delle granite e dei gelati venduti porta a porta dagli ambulanti, dei personaggi pittoreschi del paese, dei giochi con i quali si intrattenevano i ragazzi dell'epoca, delle vacanze trascorse sul Monte Amiata. Una fotografia di un'epoca, della provincia italiana negli anni Cinquanta, di una vita semplice ancora legata ai valori tradizionali.
Estremi cronologici
1947 -2017
Tempo della scrittura
2014 -2017
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Allegati
Consistenza
81 p.
Collocazione
MP/18

Diario

Franco Dini

Un uomo tiene un diario per quasi ottant'anni. Mantenendo sempre una forte connotazione introspettiva, dall'adolescenza alla terza età annota gli accadimenti della propria vita quotidiana, familiare e professionale. Fiorentino, si forma nella recitazione prima nella sua città natale e poi a Roma, dove frequenta l'Accademia di arte drammatica. Lavora come attore in teatro e in radio, dipinge, è insegnante e occupato in campo assicurativo. Negli anni Sessanta si sposa e diventa padre. Nei suo diari - soprattutto in quelli giovanili - è presente anche una parte epistolare.
Estremi cronologici
1940 -2016
Tempo della scrittura
1940 -2016
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Allegati
Consistenza
6149 p.
Collocazione
DP/Adn2