[...] My heart gone with the brothers in Chechenya
Gaspare Gasperoni
Un'enorme curiosità per il mondo e l'amore verso i popoli senza nazione e le loro lotte, siano essi i ceceni, i curdi o i palestinesi, sono i temi principali di questa memoria, composta da diciotto quadernoni, scritti da un cameriere giramondo. Tante le pagine dedicate alla riflessioni su fatti d'attualità, e alle descrizioni delle storie di antiche civiltà e culture. Qua e là qualche raro accenno alla vita personale dell'autore, in particolare riguardo agli amori e alle varie amicizie nate qua e là per il mondo. Sul finale qualche accenno alla sua malattia, che lo porterà prematuramente alla morte a soli 40 anni d'età.
Il percorso di un Burkinabè oggi clandestino in Italia
Abdoul Razack Ouedraogo
Un giovane burkinabè riesce a coltivare il proprio amore per lo studio, grazie al lavoro personale e all'aiuto ricevuto. Nel 2014 partecipa all'insurrezione popolare che porta alla cacciata di Blaise Compaoré e rischia poi di subire ritorsioni; decide perciò di lasciare il proprio Paese e inizia un viaggio attraverso diversi stati africani, dal Togo al Ghana, dalla Costa d'Avorio al Senegal, dall'Algeria alla Libia. Nei diversi passaggi - anche se non mancano momenti durissimi - riesce a lavorare, incontra spesso connazionali già emigrati e talvolta riceve solidarietà. Presa la decisione di partire per l'Italia, affronta il viaggio attraverso il Mediterraneo...
Durante la Seconda guerra mondiale, un tenente veterinario marchigiano presta servizio in Libia. Il racconto della sua esperienza è anche cronaca delle progressive difficoltà della guerra - fino alla ritirata che segna la vittoria inglese - e descrizione dei luoghi che ha la possibilità di conoscere nello svolgimento delle sue mansioni. Rientra in Italia nel gennaio del 1943 e può così riabbracciare i propri cari.