Una diciottenne vive a Bolzano durante la guerra e racconta nel suo diario disagi, fame, bombardamenti e la difficile condizione di una città di lingua tedesca con i tedeschi come nemici, dopo l'armistizio. Il diario lascia il posto a un fitto scambio epistolare a carattere famigliare, causato dalla separazione per lo sfollamento, e si conclude poi con la ricostruzione retrospettiva dell'ultimo periodo di guerra fino al primissimo dopoguerra, sempre vissuti nella sua città.
Una maestra milanese in pensione decide di scrivere un diario come un "notiziario storico". Sulla base delle notizie dei giornali del regime annota le vicende politiche dell'anteguerra e poi della guerra dell'Italia. Sfidando i controlli tentacolari del regime denuncia le responsabilità di Benito Mussolini e dei gerarchi. Si scaglia, a volte ricorrendo allo strumento delle barzellette, contro l'atteggiamento servile del Duce al cospetto dell'alleato tedesco e contro la monarchia ridotta a puro ornamento, contro le leggi razziali. Dettaglia le condizioni di vita dei milanesi, terrorizzati dai bombardamenti e ridotti alla fame. Tra la fine del 1943 e l'inizio...
Raccolta di ricordi, non in sequenza cronologica, che riguardano a volte membri della famiglia dell'autore e a volte altri personaggi che frequentavano il bar emporio gestito dalla sua famiglia negli anni Cinquanta e Sessanta, situato a Scarlino (GR). Un'attività economica che era crocevia delle vicende del paese, da dove sono passati anche personaggi famosi dell'epoca.
Nello stesso anno in cui viene celebrato il processo al gerarca nazista Adolf Eichmann, una donna inizia a raccogliere le proprie memorie in un piccolo quadernetto di scuola. Tra quelle pagine si affastellano le angosce, la disperazione e il dolore provate durante la deportazione e l'internamento, attraverso la cronistoria degli avvenimenti che hanno scandito la vicenda di una vita e che riflettono quella di altre milioni. Dall'arresto a Genova sino all'arrivo nel campo di Birkenau, attraverso la perdita degli affetti più cari, le torture fisiche e le mortificazioni psicologiche volte all'annientamento dell'individuo.