In un testo che è insieme diario e testamento l'autore dispensa agli otto figli consigli di vita e accorgimenti pratico-tecnici dei mestieri di erboraio e uccellatore. Emerge la sua puntigliosa dovizia e l'attenzione al risparmio economico.
Estremi cronologici
1889
-1895
Tempo della scrittura
1889
-1895
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Testamento
Memoria
libro di conti
libro di mestiere
consigli
Un'impiegata della bassa ferrarese racconta del tentativo dello zio di sposarsi per procura: l'incontro con una ragazza del Sud, in dialetto "ribaltabile", non si rivela fortunato.
Un'operaia cresciuta in una famiglia contadina, con un'infanzia di solitudine e soggezione, prima nei confronti del padre, poi del fratello maggiore, trova nel matrimonio l'affetto negatole da piccola: alle figlie trasmette l'amore per la vita, anche quando riserva sofferenze.
"Racconto autobiografico di un borghese benestante dall'infanzia alla vecchiaia: persone, avvenimenti, aneddoti, qualche volta umoristici, qualche volta raccapriccianti. Una testimonianza dei cambiamenti politici, sociali, economici e di costume che si sono verificati nell'arco di tempo di ottant'anni".
Natale e Ferragosto sono le date iconiche che, in questo diario che copre oltre quattro decenni di vita dell'autore, scandiscono il passare degli anni e, con essi, la trasformazione e la decadenza del corpo, del tessuto sociale, della scuola, del sistema valoriale. La ricerca spasmodica del piacere non arricchisce l'anima mentre, con il trascorrere del tempo, finisce col deprivare il protagonista dell’irrinunciabile prospettiva narcisistica del suo "potere" di seduzione; la cultura come pretesto per allontanarsi dal reale induce un nichilismo che non dà tregua e spinge a nuove avventure con l'unico fine di "far rifiorire in continuazione il proprio angolo di...