Il Cammino intrapreso da questa coppia, nella sua piena maturità, mette a nudo difficoltà materiali, fisiche e, talvolta, di intesa che trovano soluzione e risposta nelle più profonde motivazioni del pellegrinaggio stesso: riscoprire la propria spiritualità, l'umana solidarietà, se non proprio la Carità, il venirsi incontro nella reciproca comprensione grazie anche all'atmosfera e alle esperienze offerte da ogni singola tappa del viaggio verso Compostela.
Un'infanzia povera e difficile in un contesto sociale che finirà col procurare più di una ferita all'anima della giovane, ribelle e orgogliosa, che compie da subito scelte impulsive che si riveleranno infelici e portatrici di ulteriori difficoltà. La sua vita è "una enorme matassa aggrovigliata di fili di tanti colori e spezzati" di cui è molto difficile trovare il bandolo e tutto ciò rende il percorso per ritrovare se stessa e l'amore complicato e costoso in termini di sentimenti violati e di emotività : "Avevo trenta anni. Avevo tutto. Non avevo niente. In questa apparente contraddizione era il mio tormento".
Un diario di famiglia che ci offre un interessante affresco della vita di un numeroso nucleo familiare di proprietari terrieri in una vivace città di provincia. La vicenda inizia a dipanarsi nell'Italia della seconda metà degli anni '40, quando le ferite della guerra, della lotta civile e delle conseguenti difficoltà economiche e politiche gravano ancora sull'intero paese e via via si sviluppa negli anni successivi tratteggiando difficoltà e nuovi modi di vivere che investono anche questa famiglia borghese. Luisa è una donna colta e complessa, incline alla riflessione e dotata di grande senso della responsabilità e del dovere, che si è trovata a vivere situa...
Ricordi e vicende personali, pensieri, racconti di un'artista torinese raccolti per oltre quindici anni in un diario che accoglie anche articoli di suo interesse, musica, commenti sull'attualità.
Natale e Ferragosto sono le date iconiche che, in questo diario che copre oltre quattro decenni di vita dell'autore, scandiscono il passare degli anni e, con essi, la trasformazione e la decadenza del corpo, del tessuto sociale, della scuola, del sistema valoriale. La ricerca spasmodica del piacere non arricchisce l'anima mentre, con il trascorrere del tempo, finisce col deprivare il protagonista dell’irrinunciabile prospettiva narcisistica del suo "potere" di seduzione; la cultura come pretesto per allontanarsi dal reale induce un nichilismo che non dà tregua e spinge a nuove avventure con l'unico fine di "far rifiorire in continuazione il proprio angolo di...
Un giovane foggiano descrive quotidianamente le attività svolte durante il servizio militare. Tra addestramento e vita di caserma, intrattiene costante corrispondenza con la famiglia e la fidanzata, alternando il servizio a momenti di tempo libero dedicandosi allo svago. Dopo un breve ricovero ospedaliero, riprende il servizio partecipando anche a campi estivi di addestramento, fino al congedo del 5 dicembre 1962.
Il primo giorno di tirocinio presso una comunità, una ragazza incontra l'uomo che poi diventerà suo marito. Nasce da subito un amore profondo, che piano piano porterà i due alla realizzazione di un sogno, una famiglia felice. Purtroppo, dopo la nascita dei due figli, riemergono i problemi legati alla dipendenza del marito da alcol e droghe che rovinano il loro rapporto. Nonostante i tentativi di salvare il matrimonio per amore e per i figli, la situazione degenera fino a diventare pericolosa. Divisa tra sentimento e istinto di protezione, la donna trova infine la forza di allontanarsi per mettere in salvo sé stessa e i suoi figli.