Autobiografia surreale di un cuoco napoletano: la morte prematura di entrambi i genitori lo precipita da una ricca condizione borghese alla miseria più nera. Vivrà da scugnizzo, sognando l'America, conoscendo l'emigrazione in una Parigi violentata dagli scontri fra indipendentisti algerini e gendarmeria francese. Una vera odissea lo conduce fino all'isola di Wight - dove si sposa e ha due figli -, poi, grazie a un'inaspettata e tardiva vincita alla lotteria, diventa miliardario.
Sullo sfondo di una Liguria contadina, un'insegnante elementare narra la sua infanzia e giovinezza, con altre piccole storie personali e di famiglia. Il racconto giunge sino agli anni Settanta, fino al boom economico e al fenomeno del turismo di massa, che modifica le abitudini della famiglia.
Un ingegnere cinquantenne romano nell'autunno del 1952 partecipa ad un viaggio di lavoro negli Stati Uniti, relativo ai nuovi sistemi nell'edilizia popolare. Durante il soggiorno scrive lettere alla moglie, a casa con due figli piccoli, in cui racconta la sorpresa e la diffidenza nello scoprire una società in pieno sviluppo economico ma profondamente materialista e individualista.
Una donna, nata nei primi anni Venti in una famiglia aristocratica, scrive il proprio diario per oltre mezzo secolo. Giorno dopo giorno, affida alle pagine di quaderni e agende la cronaca della sua vita quotidiana, accompagnata da pensieri e riflessioni. Nel suo racconto di sé - iniziato non ancora trentenne e mai interrotto - i temi presenti sono numerosi e a trovare maggior spazio sono le vicende familiari, i cambiamenti personali, gli interessi culturali, i sentimenti e le relazioni sociali. Da ragazza a nonna, la vita della donna si trasforma nel corso del tempo e le presenta qualche difficoltà, ma restano sempre saldi in lei l'amore per i propri cari e...
Natale e Ferragosto sono le date iconiche che, in questo diario che copre oltre quattro decenni di vita dell'autore, scandiscono il passare degli anni e, con essi, la trasformazione e la decadenza del corpo, del tessuto sociale, della scuola, del sistema valoriale. La ricerca spasmodica del piacere non arricchisce l'anima mentre, con il trascorrere del tempo, finisce col deprivare il protagonista dell’irrinunciabile prospettiva narcisistica del suo "potere" di seduzione; la cultura come pretesto per allontanarsi dal reale induce un nichilismo che non dà tregua e spinge a nuove avventure con l'unico fine di "far rifiorire in continuazione il proprio angolo di...