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La mia vita... una scelta sbagliata

Isidoro Danza

Un artigiano racconta tutta la propria vita, dall'infanzia trascorsa in Puglia all'emigrazione al Nord, dalle relazioni amorose e familiari alle difficoltà economiche che lo portano a compiere azioni dalle gravi conseguenze. L'esperienza del carcere rappresenta per lui un momento importante di crescita interiore e il percorso riabilitativo che compie lo rende un uomo che si sente migliore. La ritrovata libertà lo restituisce al quotidiano: il lavoro, gli amici e la passione per la musica e la poesia sono gli aspetti importanti della sua vita scontato il debito con la giustizia.
Estremi cronologici
1952 -2014
Tempo della scrittura
2014
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
98 p.
Collocazione
MP/16

Statali

Gino Mario Tirelli

Interessante spaccato degli anni '80, visti nell'ottica del ceto impiegatizio del tempo: il lavoro pubblico, spesso non gratificante, le relazioni familiari e interpersonali, spesso deludenti, gli interessi e gli svaghi propri di quello specifico contesto socio-culturale, che lo stesso autore definisce "civiltà impiegatizia e consumistica", vengono descritti minuziosamente e con dovizia di particolari regalandoci un intrigante affresco di quel mondo e di quel modo di vivere.
Estremi cronologici
1982 -1988
Tempo della scrittura
1982 -1988
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
322 p.
Collocazione
DP/Adn2

[...] Carissima moglie

AA.VV.

L'amore costituisce il tratto peculiare di questo epistolario che ci narra la storia di due famiglie le cui vicende  si intrecciano proprio in virtù di questo sentimento. E' una fitta rete di lettere nella quale confluiscono gli scritti di tutti i familiari, fratelli, sorelle, nipoti, oltre a quelli di numerosi amici e che rende testimonianza di un mondo di affetti che si sposta nel tempo, di generazione in generazione.
Estremi cronologici
1863 -1974
Tempo della scrittura
1863 -1974
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Allegati
Collocazione
E/Adn2

1.12.40 Richiamo alle armi. Riassunto della tragica vita trascorsa

Pietro Quaroni

L'autore, nato in Provincia di Pavia nel 1915, nel dicembre del 1940 riceve la chiamata alle armi. Racconta tutte le tappe e i chilometri percorsi per svolgere il suo dovere, fino alla lontana Albania, dove si trova a combattere contro le truppe greche. Dopo innumerevoli sofferenze e scampati pericoli riceve il congedo per orfani e ritorna a casa, alla fine del 1941.
Estremi cronologici
1940 -1942
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Consistenza
16 p.
Collocazione
MG/15

Mio padre era barbiere

Domenico Borgia

L'autore, figlio di un barbiere, narra la sua infanzia trascorsa in un quartiere popolare di Messina, la sua partecipazione entusiasta alla guerra, la prigionia sotto gli americani, l'impiego in lavori di utilità in Africa, e il rientro a casa in una Sicilia distrutta dai bombardamenti. Qui dopo un difficile periodo trascorso tra disoccupazione e lavori saltuari riuscirà a trovare un impiego in banca. Segue il matrimonio e la nascita di cinque figli.
Estremi cronologici
1921 -1960
Tempo della scrittura
1970
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
100 p.
Collocazione
MP/15

[...] A te torno

Raffaele Staibano

Sergente di fanteria di origini napoletane, Raffaele è inviato a combattere sul Carso: durante una violenta battaglia sul monte San Michele è ferito e fatto prigioniero. Dal campo di prigionia di Mauthausen scrive lettere ai familiari e alla fidanzata, tranquillizzandoli sulla sua salute e sull'arrivo dei pacchi che la famiglia spedisce puntualmente: l'unico sollievo è riporre nella fede la speranza di tornare a casa.
Estremi cronologici
1916 -1918
Tempo della scrittura
1916 -1918
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Originale autografo: 1
Consistenza
48 p.
Collocazione
E/15

Storia di una ragazza padana degli anni '60

Orestina Raschi

Un'infanzia non facile, sia per la povertà che per le difficoltà negli affetti, è la molla che induce l'autrice a impegnarsi nello studio e nel lavoro: giovanissima andrà a perfezionare il suo tedesco a Monaco di Baviera e troverà poi, nella Milano del boom economico, la soluzione alle problematiche economiche della sua famiglia.
Estremi cronologici
1948 -1968
Tempo della scrittura
2007 -2010
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
36 p.
Collocazione
MP/Adn2

[...] Nunzia mia

Ugo Rambaldi

Un amore particolare, non contemplato dai canoni sociali e morali del tempo, reca, insieme alla gioia implicita in questo sentimento, una profonda amarezza ai due innamorati: intorno a questo rapporto difficile ma, per Ugo, irrinunciabile, ruota l'intero epistolario. "Il mio amore è tuo, non può essere che tuo malgrado l'avversa realtà", scrive quest'uomo, ormai maturo e perennemente timoroso di perdere l'amore della giovane donna che lo fa sentire nuovamente vivo ed ispirato, mentre lei patisce, spesso quasi con fastidio, una storia che la limita e che la fa sentire defraudata del suo diritto a vivere pienamente i propri sentimenti e la propria vita.
Estremi cronologici
1970 -1985
Tempo della scrittura
1970 -1985
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Allegati
Collocazione
E/Adn2

[...] Gen.le Padre

Giuseppe Resi

Colpito da paralisi nel 1971 l'autore scrive ogni giorno in un'agenda come trascorre le giornate. Costretto a rimanere in casa, solo qualche uscita in carrozzella ai giardini o in Chiesa, accompagnato dalla moglie, trova conforto nelle saltuarie visite di parenti e amici che rompono la monotonia delle giornate.
Estremi cronologici
1971 -1974
Tempo della scrittura
1971 -1974
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
361 p.
Collocazione
DP/15

Fammi rari un muzzicuni, ca ti cuntu un cuntu!

Faro Lo Piccolo

Sul filo della memoria, l'autore racconta la vita a Terrasini, dallo sbarco alleato ai primi anni del terzo millennio, regalandoci un interessante spaccato della Sicilia occidentale, in un "come eravamo" un po' nostalgico che fa rivivere il mondo dei "Don", delle cerimonie barocche, dei personaggi e mestieri che hanno caratterizzato un'epoca e la sua cultura.
Estremi cronologici
1938 -2010
Tempo della scrittura
2010 -2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
458 p.
Collocazione
MP/Adn2