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Diario Uganda

AA.VV.

Un medico pediatra siciliana scambia emails con amici e parenti durante i quattro mesi trascorsi in Uganda in qualità di volontaria, presso il Saint Mary Hospital di Lacor. I familiari e conoscenti chiedono notizie e danno sostegno durante questa esperienza, la volontaria racconta loro dei problemi di una popolazione in continua emergenza sanitaria, ma anche l'impegno a formare studenti del luogo. Sullo sfondo il contrasto tra colori e tradizioni africane e la povertà della popolazione, accettata con dignità.
Estremi cronologici
2006 -2007
Tempo della scrittura
2006 -2007
Tipologia testuale
Epistolario
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp.80
Collocazione
DV/Adn2

Diario personale

Roberto Ferrari

Un soldato bolognese, infermiere, viene catturato dopo l'8 settembre 1943 e deportato in Germania, a Meppen. Dopo il rifiuto di servire la nuova Repubblica di Mussolini viene trasferito nel lager internazionale di Hagen. Da allora scrive il diario della prigionia, tra fame freddo e malattie, fino alla Liberazione e rientro in Italia nell'estate del 1945.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1975
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 38
Collocazione
DG/11

[...] Dalla caserma Nomentana

Olimpio Pasquinelli

Un soldato di Jesi (AN) è arruolato come operaio del Genio telegrafisti per una missione in Africa Orientale, tra Etiopia e Somalia. Nel suo diario annota le fatiche e i disagi di questi due anni, dovuti alle condizioni ambientali e allo scarso equipaggiamento dell'Esercito, oltre alla paura per i continui attacchi da parte della guerriglia etiope. Queste imboscate ingenerano nelle truppe stesse atteggiamenti di ritorsione che portarono a feroci eccidi da parte del Generale Graziani.
Estremi cronologici
1936 -1938
Tempo della scrittura
1936 -1938
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Fotografie
Consistenza
pp. 35
Collocazione
DG/11

La mia lunga vita

Annamaria Provasoli

L'autrice nasce da una famiglia agiata di Milano nel 1920, che peggiora il proprio status nel 1932, dopo la morte del capofamiglia: per questo continua gli studi in vista di impieghi redditizi. Nel 1938 la sorella si sposa con Amintore Fanfani, allora professore universitario, e da lui ha sette figli. Nel 1943 Anna si laurea e comincia a insegnare, conosce un imprenditore artigiano che sposa nel 1946. Ha quattro figli e vive nel benessere, viaggiando continuamente fino alla morte del marito, avvenuta nel 1987. Da allora continua la sua vita operosa, occupandosi assieme ai figli della fabbrica, fino alla vendita. A novantanni si gode la vecchiaia circondata d...
Estremi cronologici
1920 -2013
Tempo della scrittura
2003 -2013
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Integrazione
Consistenza
pp. 60 + 229
Collocazione
MP/11

Questo libro lo dedico all'amico meraviglioso P. Alessandro Dallolio

Carla Poli

L'educazione religiosa, segna la vita di Carla che, giovanissima "a servizio" a Firenze, si impegna ad aiutare i numerosi fratelli, ed altri in difficoltà, a crescere e sistemarsi. Conosce le umiliazioni, ma anche persone, sia credenti che atee, di grande spessore e l'insieme di queste esperienze sarà determinante nella formazione della sua personalità.
Estremi cronologici
1929 -1953
Tempo della scrittura
1993
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
ricordi
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 14
Collocazione
MP/T2

Ricordare la propria vita

Giuseppina Frasca

E' una memoria sull'infanzia dell'autrice in cui ricorda la sua famiglia, la vita scolastica e le malattie che segnano la sua esistenza sin dalla fanciullezza.
Estremi cronologici
Inzio: 1966
Fine presunta: 1970-1979
Tempo della scrittura
Inzio: 2006
Fine presunta: 2006-2009
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 8
Collocazione
MP/T2

Nata sotto un cielo di bombe

Luciana Maria Sartoni

L'autrice a quattro mesi rimane orfana di madre, uccisa durante uno dei bombardamenti effettuati dagli alleati nella zona di Città di Castello (PG). Viene allevata dai nonni dopo un nuovo matrimonio del padre, con la sorella maggiore ed altri fratelli. Ricordi piacevoli di quel periodo, anche se segnato da malattie importanti. A diciotto anni si trasferisce con il padre a Firenze, dove studia. Quasi subito gli amati nonni si ammalano e muoiono, e l'autrice trova conforto nella figura di una zia.
Estremi cronologici
1944 -1967
Tempo della scrittura
2010 -2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
33 pp.
Collocazione
MP/12

Mie Carissime Memorie

Teresa Stappo

Teresa entra in collegio a Verona quando ha otto anni, nell'ottobre 1825. Comincia a segnare tutti gli avvenimenti della sua vita e di quella dei familiari in un diario che conclude intorno al 1891. Si sposa con il conte Federico Giuliari nel 1841, ha cinque figli, tre maschi e due femmine. Le femmine si sposano precocemente con giovani nobili, hanno numerosi figli e aborti. Il primogenito Scipione invece ha una carriera prestigiosa: partecipa volontariamente alla lotta d'indipendenza al seguito di Garibaldi e sposa una contessina dalla ricca dote. L'ultimo figlio si distingue per le capacità organizzative, mentre il secondogenito muore non ancora diciottenn...
Estremi cronologici
1825 -1891
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
220 p.
Collocazione
DP/12

[...] Mi sono svegliata

Rosettina

In pochi fogli sparsi, scritti nel giro di molti anni, c'è tutta la sofferenza di una donna costretta ad affrontare una difficile situazione familiare che sfocerà in un doloroso divorzio.
Estremi cronologici
1988 -2004
Tempo della scrittura
1988 -2004
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Allegati
Consistenza
52 p.
Collocazione
DP/T2

[...] Stiamo per partire

Goffredo Giannardi

Giovane medico italiano presta servizio presso il reparto di neurologia in una struttura ospedaliera tedesca vicino a Stettino durante l'estate del 1944. Non sono chiare le modalità che là l'hanno condotto, visto che egli non conosce neppure la lingua tedesca, ma il senso di solitudine ed anche di delusione sono palpabili nello scritto, insieme alla grande preoccupazione per la famiglia, della quale non ha notizie dirette, ed alla speranza in una fine prossima della guerra.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1944
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
p. 13
Collocazione
DG/T2