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Una vera storia di un vero fante d'Italia

Alessandro Andreini

La disfatta dell'esercito italiano in Russia, sopraffatto dal "generale inverno", nei ricordi di un semplice fante che sfugge alla prigionia prima dei russi e poi dei tedeschi per poi riparare in Svizzera come esule.
Estremi cronologici
1940 -1945
Tempo della scrittura
1958
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 37
Collocazione
MG/95

Il reduce

Nazareno Calabresi

Richiamato alle armi nel 1940, un giovane spoletino viene inviato in Albania. Catturato dai tedeschi dopo l'8 settebre 1943 viene trasferito in Germania e rinchiuso in un campo di concentramento. Riesce a scappare e a tornare dalla famiglia che l'aveva creduto morto.
Estremi cronologici
1940 -1945
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 10
Collocazione
MP/T2

[...]Non c'è in questo momento

Vasco Citernesi

L'autore dopo un rastrellamento da parte dei tedeschi, nel 1944, viene deportato in Germania, nel campo di concentramento di Wiesau Brunzlau. Prigioniero e costretto ai lavori forzati vi rimane fino al 20 febbraio del 1945, giorno della sua fuga. Vicino a Dresda viene ripreso e internato a Ritten, dove fugge di nuovo. Catturato di nuvo e rinchiuso a Leitmeritz. Al momento della resa tedesca fugge di nuovo e dopo varie peripezie rientra in Italia, nel giugno 1945.
Estremi cronologici
1944 -1945
Tempo della scrittura
1944 -1945
Tipologia testuale
Diario di guerra
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp.13
Collocazione
DG/T2

Diario

Paolo Pennica

La storia dell'autore, guardia carceraria in pensione, parte dall'infanzia nell'entroterra siciliano, in quella che fino a dieci anni crede essere la sua famiglia. La giovinezza è segnata dalla guerra in Africa, dall'adesione alla Resistenza e dall'incontro con la madre naturale, proprietaria di un albergo, la conseguente scoperta del nome del padre e delle sue origini benestanti. La maturità è segnata dalle gioie del matrimonio e della paternità, dalle incombenze della carriera intrapresa all'interno delle guardie penitenziarie, fino alla pensione nel 1974.
Estremi cronologici
1920 -1974
Tempo della scrittura
1994 -1995
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 4
Consistenza
pp. 132
Collocazione
MP/10

Diario medico

Maurizio Pincherle

Diario di un pediatra e docente universitario di famiglia ebrea, residente a Bologna. Nel 1938 inizia ad annotare brevemente gli avvenimenti della sua famiglia forse perchè viene a conoscenza che suo figlio Leo, docente di Fisica, è sospeso dall'insegnamento ed è costretto a rifuguarsi in Svizzera. Nel gennaio del 1940 Maurizio viene espulso dalla Federazione Medica ed inserito negli elenchi dei medici ebrei non autorizzati ad esercitare la professione. Nel settembre del 1943, grazie a documenti falsi, fugge e si rifugia in una casa colonica. Continua la cronaca a tutto campo degli avvenimenti mondiali e delle avanzate degli alleati in Italia e in Europa, de...
Estremi cronologici
1938 -1948
Tempo della scrittura
1938 -1948
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Formato Digitale: 1
Consistenza
pp. 131
Collocazione
DP/10

Tra domenica e lunedì

Anna Ventura

6 aprile 2009:la scossa di terremoto, la casa nel centro storico de L'Aquila danneggiata, l'inizio di una vita da sfollata in perenne vacanza a Montesilvano. Un'insegnante in pensione racconta attraverso il suo diario l'esperienza traumatica conseguente all'evento sismico: mesi di pasti pronti e nottate trascorse con i figli nella stessa stanza dino alla decisione di trasformare l'appartamento al mare nella propria dimora.
Estremi cronologici
2009
Tempo della scrittura
2009
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 41
Collocazione
DP/10

Diario e impressioni di una fuga

Fulvio Aliboni

Dopo l'8 Settembre 1943, l'autore si arruola nell'esercito tedesco e nell'Agosto del 1944 si trova in ritirata nei pressi di Firenze. Decide di disertare e ritornare dalla madre.
Estremi cronologici
1944
Tempo della scrittura
1944
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 23
Collocazione
MP/T2

Ricordi

Ubaldo Baldinotti

L'autore è nato a Scandicci (Fi) nel 1890, dove frequenta con profitto le scuole elementari prima di iscriversi alla Scuola del Popolo. Per aiutare la famiglia deve abbandonare lo studio e lavorare sia presso un orefice che con il padre calzolaio. Nel 1911 viene arruolato per la guerra contro la Turchia, ma essendo figlio unico viene presto congedato. Nel 1915 viene nuovamente richiamato e destinato alle trincee del Carso. Il pensiero di lasciare i propri cari e di non far più ritorno lo addolora. Giunge in prima linea a Passo Valles dopo una lunga e faticosa marcia: le condizioni climatiche avverse lo preservano dall’attacco dell’esercito nemico che in quel...
Estremi cronologici
1890 -1919
Tempo della scrittura
1965 -1968
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
pp. 65
Collocazione
MG/12

[...] Ed eccomi in viaggio

Renzo Cavaglione

Dopo l'8 settembre 1943, a diciassette anni, l'autore si trova orfano dei genitori, catturati dai tedeschi. Braccato dai tedeschi in quanto ebreo, con il fratello ed alcuni amici traversa l'Italia da Genova sino alle linee degli alleati in cerca di salvezza. Il viaggio è compiuto parte in treno fino a Pescara poi con mezzi di fortuna e soprattutto a piedi. Il fratello ritorna a casa preoccupato per la sorte dei genitori mentre gli altri proseguono, attraversano il fronte e si uniscono agli Alleati. Alla fine della guerra rientra a Genova, dove scopre di aver perso beni e che i genitori sono stati uccisi ad Auschwitz.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 60
Collocazione
DG/12

Le luci di Alba

Lireta Katiaj

L'autrice nata a Vlorë, in Albania, in una famiglia numerosa e povera. Sin da adolescente si dimostra determinata a non subire soprusi e imposizioni legate a pregiudizi culturali e usanze antiche come quella di far sposare le figlie femmine, molto giovani, con il primo pretendente. Con la caduta del lungo regime di Enver Hohxa il Paese precipita in una crisi senza precedenti, diventando teatro di disordini che spingono i cittadini a fuggire in massa con i barconi per raggiungere le coste italiane e l’Europa. Lireta viene ritirata dagli studi e tenuta in casa perchè il pericolo di morte è troppo elevato. Il suo spirito ribelle la induce a fidanzarsi con Edwar...
Estremi cronologici
1977 -2011
Tempo della scrittura
2011
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Formato Digitale: 1
Consistenza
39 pp.
Collocazione
MP/12