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Stronzate di un fobico morto omicida

Marco Bugatti

I problemi di un ventenne diventano sempre più veri, la propria gioventù si fa insopportabile a lui stesso, tanto quanto la sua ragazza, che Marco continua a far soffrire. Nel diario la ricerca di una solitudine che fa star male si confonde con la voglia di suonare; si compone uno sfogo lungo, ora rabbioso, ora angosciato di un adolescente di professione, amante di Jack Frusciante di Brizzi.
Estremi cronologici
1997 -1999
Tempo della scrittura
1997 -1999
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
pensieri - riflessioni
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 8
Consistenza
pp. 460
Collocazione
DP/00

[...] Devo imparare

Massimiliano Segafredo

Un giovane che abita a Torino ricorre al diario nei momenti di sconforto, svolge lavori saltuari, ha degli amici, e ricorda con un po' di rammarico una ragazza che lo ha lasciato. Beve, fuma, legge libri, ascolta musica: vive esperienze comuni ai ragazzi della sua generazione e sa analizzarle con attenzione insieme ai propri comportamenti e alle proprie reazioni.
Estremi cronologici
1998 -2000
Tempo della scrittura
1998 -2000
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 230
Collocazione
DP/01

Metamorfosi

Juan Antonio Flores Zavalaga

Nato in Perù, figlio di un tenente dell'aeronautica, cresce con il timore e l'odio verso l'autoritario genitore, che dispensa solo soldi e beni materiali, ma non affetto. Adolescente frequenta con il fratello una banda di vandali, abituati al denaro facile dei genitori, alcuni dei quali poliziotti corrotti che sequestrano droga ai "narcos" per rivenderla nel paese. Sono gli anni del "Sendero Luminoso" e del "Movimento Tupac Amaru", quando i terroristi ammazzavano per niente, soprattutto le forze di polizia. Dopo la morte del fratello, la nascita di una figlia con la compagna di questo vola in Italia per ricominciare una vita lontano dal padre. Dopo il matrim...
Estremi cronologici
1961 -2005
Tempo della scrittura
2005 -2007
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 391
Collocazione
MP/08

Cenere calpestata

Giorgia Salvatelli

Una giovane poetessa fissa momenti della sua vita scanditi dalla paura e dalla solitudine, che cerca di superare con "emozioni suicide" che chiedono ascolto.
Estremi cronologici
1990 -2004
Tempo della scrittura
2004
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 3
Collocazione
MP/T2

Austria

Francesca Romana Intiglietta

Con un contratto di formazione, una studentessa pugliese trascorre un periodo di esperienza lavorativa in Austria. Racconta l'amicizia, le differenze culturali, la nostalgia, i contrasti e le incomprensioni.
Estremi cronologici
2003
Tempo della scrittura
2003
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 9
Collocazione
DP/T2

I miei ricordi

Maria Meozzi

Una pensionata, nata in provincia di Arezzo ma vissuta in Piemonte dopo il matrimonio, ripercorre le tappe della sua vita. Un'infanzia segnata dalla morte della madre e dalla difficile convivenza con la matrigna, la povertà di quei tempi, il lavoro nei campi e poi come domestica, il matrimonio con un reduce della Campagna di Russia, conosciuto per corrispondenza. Una vita di sacrifici, ma con la pensione e i figli sistemati può coltivare la passione per i viaggi e per la cultura.
Estremi cronologici
1925 -2006
Tempo della scrittura
1991 -2006
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 98
Collocazione
MP/09

Centomila farfalle

Amelia Minto

Un percorso di vita, nella provincia padovana, di una donna che ha ritrovato la madre troppo tardi. L'autrice, in pensione e vedova, torna a scuola a 50 anni e da questa esperienza sente il bisogno di annotare gli stati d'animo che emergono dal ricordo della sua infanzia di bambina allevata dal nonno.
Estremi cronologici
1946 -2006
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 61
Collocazione
MP/09

Il senso della vita

Valeria Pederiva

Dopo un'infanzia infelice accanto a un padre manesco e segnata dalla tragica scomparsa della madre, l'autrice emigra in Svizzera dove sposa un compagno di lavoro e dove nasce un figlio. Ritorna in Italia dopo la separazione dal marito. Qui incontra un ragazzo albanese più giovane di lei, con il quale fugge a Durazzo. Una storia di passione che finisce dopo due anni lasciandole una nuova personalità e una più grande forza interiore.
Estremi cronologici
1950 -2007
Tempo della scrittura
2002 -2007
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Originale autografo: 1
Formato Digitale: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 145
Collocazione
MP/09

Le memorie di una povera idiota

Rosa Bartolini

L'autrice nasce nel 1934 e vive l'infanzia in un ambiente familiare complesso. Con la morte del padre nel 1940, la situazione viene aggravata dalla decisione della madre di sposarsi di nuovo. Il patrigno si rivela brusco con lei, tanto da finire nelle cronache locali: uno scandalo che coinvolge Rosa, incompresa dai parenti e vittima del moralismo dell'epoca, tanto da venire affidata prima al fratellastro e poi a un Istituto fino al termine della scuola quando, costretta a mantenere la famiglia, lavora a Roma e Città di Castello (PG) come collaboratrice domestica e bracciante. Nel 1959 il matrimonio e il trasferimento a Nizza: qui è costretta a lavorare duram...
Estremi cronologici
1930 -2007
Tempo della scrittura
1969 -2007
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 5
Formato Digitale: 1
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 95
Collocazione
MP/11

Dalla malattia al teatro

Luigi Del Pezzo

Figlio di genitori separati l'autore, un giovane della provincia di Salerno, va a vivere con il padre ma questi improvvisamente muore lasciandolo senza un punto di riferimento. Inizia così un periodo di sbandamento vissuto con la tentazione di provare di nuovo la vita di strada. Il punto di svolta, e ancora di salvezza, è l'occasione di una lavoro come tuttofare presso l'Avanteatro di Angri: l'amicizia e il sentirsi accettato in quell'ambiente lo aiutano nel suopercorso di recupero.
Estremi cronologici
1999 -2010
Tempo della scrittura
2010
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 3
Consistenza
pp. 48
Collocazione
MP/11