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Il passaggio

Emilio Cimberle

Dopo l'8 settembre 1943, un giovane ufficiale medico vicentino è preso prigioniero e condotto in diversi campi della Germania e della Polonia. Per uscirne accetta di far parte del ricostruito esercito di Salò. Evita però di sparare e farsi sparare, ma assiste a episodi di violenza, brutalità e saccheggi con sempre maggior disagio e paura. Sempre come medico si aggrega ai partigiani alla fine della guerra.
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1998
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 4
Formato Digitale: 1
Consistenza
pp. 112
Collocazione
MG/04

...e noi vestivamo in battle dress...

Giulia Radicati di Brozolo Guadagni

Un'allieva del Collegio Poggio Imperiale di Firenze, dopo aver seguito un corso per Infermiera Volontaria della Croce rossa Italiana, viene arruolata nel Servizio Militare Femminile per l'assistenza i militari dei Gruppi di Combattimento italiani, e assegnata al Gruppo Cremona col rango di ufficiale. Le pagine del diario raccontano gli spostamenti al seguito dei soldati da Ravenna a Torino, nelle ultime fasi della guerra, nel 1945. Alla fine del conflitto continua la sua opera a Torino fino allo scioglimento del gruppo.
Estremi cronologici
1945 -1977
Tempo della scrittura
1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 101
Collocazione
DP/Adn2

[...] Ai miei genitori

Giuseppe Tosi

Infermiere sui campi di battaglia del fronte greco-albanese, descrive l'asprezza dei combattimenti, lo scempio dei corpi e, dopo l'8 settembre, la speranza delusa del rientro in Italia e l'inizio della triste esperienza della deportazione in Germania.
Estremi cronologici
1940 -1943
Tempo della scrittura
1944
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 33
Collocazione
MG/T2

Diario Russo 1941-1943

Giorgio Salvadori Paleotti

Il viaggio verso il Fronte Orientale del Capitano Medico Salvadori Paleotti e delle sue ambulanza radiologiche è tranquillo e talvolta anche piacevole così come la sua permanenza nelle varie località della Crimea. I terribili combattimenti della battaglia di Stalingrado restano sullo sfondo e si fanno concreti solo nelle brevi descrizioni del lavoro negli ospedali da campo. Soltanto nella primavera del '43, quando anche quel che resta della Sanità inizia a ritirarsi, cominciano a tratteggiarsi le dimensioni e la gravità dell'immane disfatta.
Estremi cronologici
1941 -1943
Tempo della scrittura
1941 -1943
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
108 p.
Collocazione
DG/Adn2

Ricordi di un cappellano militare. (Guerra mondiale 1915-1918)

Francesco Fidenzoni

Un cappellano militare parte per il fronte nel maggio del 1915 e al momento della dichiarazione di guerra dell'Italia all'Austria si trova già nel bellunese. Rimasto in servizio per l'intera durata del conflitto, si sposta in diverse zone di combattimento. Nell'ottobre del 1917 si trova sull'altipiano della Bainsizza e la ritirata che segue la sconfitta di Caporetto lo porta - con un viaggio penosissimo condiviso da militari e profughi civili - a Mirandola (MO). Raggiunta nuovamente la zona di guerra, alla vigilia dell'armistizio sente che gli austro-ungarici stanno uscendo dalle trincee alzando bandiera bianca.
Estremi cronologici
1915 -1918
Tempo della scrittura
1919 -1920
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
20 p.
Collocazione
MG/T3